Autore Topic: Vincere fa sempre bene ...  (Letto 1586 volte)

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Offline Marco Casavecchia

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Vincere fa sempre bene ...
« il: Mercoledì 27 Novembre 2013, 17:52 »
Di Coppa si tratta, di Lega Pro perfino, ma vincere fa sempre piacere e, anche se con squadre imbottite (si fa per dire) di seconde linee, i tre punti sono sempre una bella medicina per curare qualunque disturbo, lieve o  fastidioso che sia. In gol con Insigne e Fabinho, le ali d’oro di questo Grifone che vince e convince sempre di più, il Perugia ha liquidato la pratica Lecce ed ora si gioca col Grosseto, in casa, la semifinale di Coppa. Un Grifo probabilmente meno spettacolare di quello dello scorso anno, per ovvi motivi secondo noi, viste le differenti caratteristiche tecniche di alcuni giocatori, specialmente quelle degli esterni di difesa, e visto che lo scorso anno era necessario rincorrere le avversarie con un gioco più spregiudicato e dispendioso, ma un Grifo che nelle ultime sette partite ha incamerato due pareggi e cinque vittorie, compresa quella odierna. Un Grifo che ha recuperato posizioni su posizioni in classifica, nonostante manchi ancora di continuità a livello di concentrazione e di attenzione nella fase difensiva, che è privo ancora del giusto cinismo, sportivamente parlando, necessario per chiudere le partite in maniera definitiva senza permettere agli avversari di riaprire la gara, ma tutto sommato un Grifo che segna e tanto. C’è chi sostiene che i campionati si vincono prendendo pochissimi gol e che sarebbe meglio chiudere le gare sull’uno a zero. Probabilmente è così, ma noi, al contrario, sosteniamo che quando si segna, e tanto, il pubblico si diverte di più. Con un gioco più brillante e meno sparagnino, forse si rischia di più, ma è sufficiente segnare un gol in più degli avversari per vincere, quindi, tanto vale vederne tre o quattro, piuttosto che uno da difendere per tutta la partita. Punti di vista, opinabili come, del resto, tutto nel calcio, ma crediamo che con Camplone in panchina non si vedrà mai un gioco sparagnino e minimalista, non è nelle sue corde e non cambierà certo quest’anno. Camplone non amato da alcuni, per via del suo carattere e del suo modo di rapportarsi con stampa e tifosi; un tecnico che non convince gli scettici cronici, nonostante le numerose vittorie conseguite in questa parte di campionato e nello scorso girone di ritorno, con una media punti inferiore solo a quella del L’Aquila (2 p/p contro l’1,83) davanti a Frosinone e Pisa (1,77 p/p), con la miglior striscia positiva nelle ultime cinque gare. Un Camplone considerato da alcuni (tifosi, opinionisti, giornalisti web e della carta stampata) non in grado di vincere il campionato con il suo 4-3-3, modulo controverso e ritenuto non adatto alla Serie C. Un Camplone “accusato” di essere un oltranzista del 4-3-3, poco incline al cambiamento, se non nell’invertire (meglio sarebbe dire permutare) le ali, o nel cambiare una pedina con un’altra analoga (salvo poi vincere con L’Aquila, schierando un sorprendente 4-2-3-1), o giocandosi la carta Mazzeo che gli consente di modificare il gioco d’attacco, mandando in gol ripetutamente Fabinho, Eusepi, Insigne e lo stesso Mazzeo. Ribadiamo che se fossimo stati in Santopadre, alla fine della scorsa stagione, non avremmo rinunciato al tecnico, costruendo, al contrario, per lui e con lui, una squadra vincente. Non rinneghiamo di aver avuto più di una perplessità al momento del suo richiamo in panchina, non per sfiducia sulle capacità di  guidare il Perugia fino alla serie B, ma per una semplice questione di rapporti con una parte della tifoseria, qualora le cose non si fossero messe per il meglio durante il campionato, in particolare con chi gli “rinfaccia” il pareggio col Pisa nella semifinale e con chi, curriculum alla mano, gli ricorda esoneri ed insuccessi  (Quali e dove, però? A Lanciano fu richiamato, a gran voce dalla tifoseria, per salvare la squadra dalla retrocessione; a Pescara si dimise prima dell’inizio del campionato; a Martina si dimise nell’anno del fallimento societario; a Benevento prese la squadra a Dicembre 2009, rilevando il posto di Acori, per poi essere esonerato ad Aprile 2010). Detto questo, scongiuri di rito ammessi, crediamo che il Perugia, con qualche correttivo in fase di mercato invernale, abbia concrete possibilità di agganciare la vetta e di restarci fino in fondo, confortati anche dall’autorevole parere di un tecnico vincente quale Walter Alfredo Novellino. Ora ci attendiamo due conferme, col Viareggio e col Pontedera, per poi giocarsi molte chance di aggancio alla vetta con Salernitana e Frosinone.
« Ultima modifica: Mercoledì 27 Novembre 2013, 18:40 da Grifagno »

Offline Saint Just

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Re:Vincere fa sempre bene ...
« Risposta #1 il: Mercoledì 27 Novembre 2013, 18:56 »
siamo sulla strada giusta ...  :-* :-* :-*
nella buona e nella cattiva sorte la bandiera del Grifo non si ammaina mai