Autore Topic: Quattro è multiplo di due!  (Letto 1485 volte)

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Offline Marco Casavecchia

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Quattro è multiplo di due!
« il: Sabato 16 Novembre 2013, 19:01 »
In tutta sincerità, se avessimo dovuto scommettere su un risultato così rotondo, alla fine del primo tempo, non ci avremmo investito una grande somma (e dire che quando ci è stato chiesto un pronostico abbiamo risposto, a mo’ di battuta, che il Perugia ne avrebbe segnati in numero multiplo di due!). In campo, al “Marcello Torre” di Pagani, sembrava essere sceso il solito inconsistente, inconcludente Perugia, con tutti i difetti del “formato trasferta”. Gioco indecifrabile, su un campo impossibile, con un campionario di lanci da dietro, stop approssimativi e passaggi fuori misura, senza mordente e senza cercare il dialogo tra reparti: un concentrato di tutto quello che il Grifo non deve fare. Paganese aggressiva e propositiva con due pericoli portati nei primi dieci minuti alla porta di Koprivec e con un Filipe formato “dopolavoro”, autore di un intervento scellerato in area di rigore. Paganese in vantaggio e dense nubi nere all’orizzonte, non solo in cielo. Paganese che sfiora il raddoppio su un contropiede fermato da un fuorigioco millimetrico. Poi il pareggio del Grifo, sempre su rigore e sempre con Eusepi, che ha dato una boccata di ossigeno ai biancorossi, almeno per arrivare al riposo con le speranze di successo intatte. Quindi il Perugia che vorremmo sempre vedere fuori casa, quello che gioca la palla, che impone la sua superiorità tecnica e atletica e che crea le condizioni per le ripartente micidiali. Un Filipe nemmeno lontano parente di quello sceso in campo nel primo tempo, infila una rasoiata micidiale tra palo e portiere e riscatta la brutta prova disputata fino al gol, un Comotto mai visto fin qui, ha dominato la fascia sinistra e si è prodigato sia in fase di chiusura sia in quella di attacco, indovinando un assist al bacio per Insigne, che ha dimostrato di avere un bel piede oltre che un cognome ingombrante. Per concludere, un Mazzeo, che prima ancora che si smorzassero i “vaffa” per un paio di contropiede, arrotati per colpa sua, ha lasciato sul posto il suo marcatore, rincorso un pallone e indovinato un tiro da vero bomber. Impeccabili quindi difesa e centrocampo, con un Nicco ed un Moscati che a piccoli passi, stanno riportandosi sui livelli che gli sono propri. Buona prova del giovane Conti e del solito Fabinho. Ma sarà opportuno lavorare sodo e correggere tutte le afasie e amnesie iniziali perché a Barletta si son persi due punti d’oro, e a Pagani la frittata poteva costar cara. Giornata decisamente favorevole al Grifo che dovrà sfruttare al massimo le due prossime gare (Ascoli e Viareggio) e approfittare delle soste delle concorrenti che lo precedono.