Autore Topic: Perugia - L'Aquila 2-1 (strameritato ... altro che giusto pareggio!)  (Letto 1597 volte)

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Offline Marco Casavecchia

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Non sappiamo se le parole di Camplone siano state efficaci ed abbiano determinato un moto di orgoglio in qualche giocatore ma è certo che, per tutto il primo tempo, il Perugia è apparso ben diverso da quello di Barletta, la cui vittoria oggi a Gubbio, è maturata grazie ad un arbitro autore di decisioni quantomeno discutibili (vedremo quali saranno i commenti della dirigenza rossoblu e se questa si comporterà in modo diverso da quella della squadra che gioca a pochi chilometri di distanza, per dirla alla Giammarioli). Nel secondo tempo, tuttavia, stava per andare in scena la solita rappresentazione da commedia dell’arte, con il Perugia che, di fronte ad una squadra in inferiorità numerica, invece di spingere sull'acceleratore e mettere al sicuro il risultato, si è messo a “giochicchiare” fino a concedere agli avversari l’unica occasione di tutta la partita, per la solita leggerezza e dabbenaggine di qualche difensore nostrano, avversari che non aspettavano altro che un errore o un episodio fortuito per segnare. L’Aquila che, anche ben prima di subire il gol e l’espulsione, non aveva mai lasciato la propria metacarpo, rispettando rigorosamente la consegna: “tutti dietro la linea della palla” alla faccia delle dichiarazione che la volevano giocare a viso aperto contro il Grifo e schierata con un 4-3-3 speculare a quello biancorosso, non ha mai tirato verso la porta di Koprivec.  Basti pensare che il pericolo più grosso il portiere lo ha rischiato solo su palla inattiva per colpa di Comotto che prende il legno della propria porta. Diverse, invece, le occasioni sbagliate dagli avanti del Grifo, per imprecisione, inutili leziosi ghirigori, e un po’ di egoismo da parte di qualcuno. Dopo il patatrac consumatosi al 26’ del secondo tempo, Camplone, cambia volto alla squadra e si inventa un 4-2-3-1, togliendo Filipe e Nicco, spostando Moscati e Vitofrancesco in mediana, inserendo Mazzeo dietro la punta Eusepi e tenendo larghi Fabinho a destra e Sprocati a sinistra. La squadra riprende a pressare gli avversari nella propria metacarpo e dopo un batti e ribatti in area Mazzeo indovina il tiro da tre punti e consegna un’importantissima vittoria al Grifo. Ci sarebbe il tempo per il tris, invece, a momenti, ci scappa la seconda frittata, causa le solite amnesie difensive e azioni da harakiri dei biancorossi, fortuna l’opposizione di Massoni che salva la porta e permette al Perugia di fare un bel balzo in avanti in classifica. Quattro vittorie al Curi, unico infortunio, secondo noi immeritato col Pisa, ma nessuna in trasferta, dove i biancorossi hanno riportato solo quattro miseri punti. Sarà veramente cambiato il vento? Lo sapremo sabato al termine di Paganese-Perugia.
« Ultima modifica: Domenica 10 Novembre 2013, 20:19 da Grifagno »