Autore Topic: "A nuttata" sta passando ... pian piano, ma sta passando  (Letto 845 volte)

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Offline Marco Casavecchia

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"A nuttata" sta passando ... pian piano, ma sta passando
« il: Mercoledì 29 Ottobre 2014, 10:28 »
“A nuttata”, per dirla alla De Filippo, non è ancora passata, ma dal buio profondo di qualche settimana fa, sembrano far capolino almeno le prime luci dell’alba. Staremo a vedere se poi la giornata sarà chiara e serena o se il sole sarà “malato”, ovvero, velato e poco luminoso. Una partita che avrebbe dovuto e potuto concludersi in maniera differente se, Taddei, comunque uno dei migliori in campo, non avesse deciso di calciare un rigore nel peggiore dei modi (e non è il primo purtroppo!). Due punti buttati al vento, che avrebbero permesso al Grifo non solo di onorare al meglio il memorial-day dedicato a Renato “Gerd” Curi ma, con i diciannove punti, anche di agganciare il secondo posto a fianco del Frosinone (che, comunque, mostra segni di flessione. Non porterà mica sfiga essere capolista? ndr). Il reparto che si temeva dovesse soffrire di più è invece risultato pressoché perfetto, sia nei meccanismi, sia a livello di singoli uomini. Bene Goldaniga da centrale, bene Flores in marcatura ed in fase di appoggio, bene Rossi che finalmente ci fa vedere perché ha giocato in serie A. Benino, nel complesso il centrocampo, dove tra acciaccati, fuori condizione e reduci da deleterie soste forzate, Nicco, finché ha retto, Taddei, Verre e Fazzi, hanno comandato le danze per tutti i novanta minuti. Poco incisivo, se non nullo, il gioco sulle fasce, dove l’assenza di Del Prete e lo spostamento di Crescenzi contromano, hanno tolto al Grifo buona parte della sua pericolosità offensiva. Lo Porto è un giovane bravo ed interessante, ha fatto la sua parte, ma non è ancora in grado di sostituire le due frecce biancorosse esterne. Attacco non pervenuto. Il DS Goretti afferma che le punte d’area di rigore non servono e finché ci sarà lui, non vedremo mai un vero centravanti stazionare in area di rigore. Noi non siamo nessuno per contraddire uno che ha giocato ad alti livelli in serie A, con tante squadre, e che se la cava bene come dirigente, ma abbiamo gli occhi per vedere e l’età per fare confronti. Ci consenta, il buon Roberto, una semplice constatazione: nel calcio vince chi segna un gol in più degli avversari (Immensa stupidaggine affermare che prima bisogna pensare a non subire gol! Infatti il Perugia ha la miglior difesa del campionato ma in vetta ci sono Bologna e Carpi con 14 e 21 gol segnati). Ora siccome anche ieri sera, sia Falcinelli, sia Perea (comunque ottima la sua prova e quando starà bene, sarà un’arma determinante), sia lo stesso Parigini, hanno girovagato qua e la per il campo, ma non hanno tirato in porta quasi mai e, se e quando lo hanno fanno, non hanno segnato, mi potrebbe spiegare chi dovrebbe realizzare gol nel Perugia? Se non lo facciamo nemmeno su rigore e se non arrivano al tiro nemmeno i centrocampisti, segnare una rete diventa una chimera. Altrochè se servirebbe un bel goleador da 15/20 reti a stagione! Non certo un “mitulo” (noto palo del pagliaio) statico e indifferente alla manovra, ma un giocatore che facendo anche movimento, di testa o di piede realizzasse qualche rete. Contro squadre chiuse a catenaccio, a doppia mandata, come Frosinone ed Avellino, qualche palla in area, spiovente da cross o filtrante da verticalizzazione, difesa e protetta, potrebbe poi, una volta colpita dal centravanti, finire in rete. O no? Se poi, l’obiettivo del Grifo è una tranquilla ed onesta salvezza, va bene così, se però, restando dalle parti della vetta della montagna, si volesse tentare la scalata alla cima, per piantare la bandierina, senza ramponi e piccozze, la vediamo dura! Adesso, concentrati sulla prossima a Crotone, dove i tre punti sono d’obbligo, in vista di un periodo di incontri che, proprio a cominciare da quello contro i pitagorici, sulla carta, appaiono meno ostici (Crotone, Entella, Varese, Ternana) e che, se portassero un buon bottino, potrebbero consentire un bel balzo in avanti in vista della sfida di Livorno.