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Classifica serie C gir.B 38^ giornata

Cesena 96 Promosso in B

Torres 75
Carrarese 73 Promosso in B vince Playoff
PERUGIA 63
Gubbio 59
Pescara 55
Juventus NG 54
Arezzo 53
Pontedera 52
Rimini 50
Spal 49
Pineto 45
Lucchese 45
Virtus Entella 45
Sestri Levante 44
Ancona 42. fallita!
Vis Pesaro 39

Recanatese 38 Retrocessa in D
Fermana 31 Retrocessa in D
Olbia 26 Retrocessa in D

Statistiche

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ShinyStat

Vis Pesaro - Perugia 1-0, l'allenatore nel pallone

Aperto da Saint Just, 15 Aprile 2024, 00:00:09

Discussione precedente - Discussione successiva

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questa discussione.

Saint Just

Diciamocelo francamente: al limite di tutti i difetti di questa rosa, la confusione tecnico tattica regna sovrana. A mancare non sono le motivazioni, anche se poi un buon tecnico dovrebbe saperle infondere, non la corsa, perchè quando si è disposti male si fa fatica il doppio a correre, a credere nel proprio compagno, a trovarlo ad occhi chiusi nella giusta posizione calciando di prima un pallone, anche perchè ogni volta c'è un compagno diverso, ma la girandola confusa degli undici che mister Formisano ogni partita ci propina. Non è mai troppo tardi per tentare di rimediare. Se Torrasi non vedeva il campo con Baldini, se della decantata covata primaverile tolto il solo Seghetti nessuno si è dimostrato all'altezza del campionato, forse c'è da riflettere su certe scelte fatte in inverno scorso quando si è deciso di interrompere bruscamente un percorso iniziato in una estate travagliatissima per i noti motivi legali con un tecnico che nemmeno aveva a disposizione quegli elementi arrivati poi col mercato di gennaio e che di sconfitte ne aveva subite pochissime. Lo ha dimostrato l'avversario di stasera puntando nell'ultima disperata corsa verso la salvezza con la scelta Stellone. Non ripetiamo l'errore castori. Non continuiamo immobili e impotenti ad affondare limitandoci ad ascoltare la musica dell'orchestrina del Titanic. Cambiamo manico, quello è l'ultimo atto per lasciare ancora accesa la fiammella della speranza.L'iceberg non è stato ancora speronato, ma siamo in piena rotta di collisione. Invertiamo la rotta, tentiamo almeno.
Andrea Camplone sarebbe un nome con cui dopo dieci anni ripartire.
Nella buona  e nella cattiva sorte la bandiera del Grifo non si ammaina mai.

"Quelli che passano la vita facendo rivoluzioni a metà non fanno altro che scavarsi la fossa."
( Louis de Saint Just)

Greg68

Citazione di: Saint Just il 15 Aprile 2024, 00:00:09Diciamocelo francamente: al limite di tutti i difetti di questa rosa, la confusione tecnico tattica regna sovrana. A mancare non sono le motivazioni, anche se poi un buon tecnico dovrebbe saperle infondere, non la corsa, perchè quando si è disposti male si fa fatica il doppio a correre, a credere nel proprio compagno, a trovarlo ad occhi chiusi nella giusta posizione calciando di prima un pallone, anche perchè ogni volta c'è un compagno diverso, ma la girandola confusa degli undici che mister Formisano ogni partita ci propina. Non è mai troppo tardi per tentare di rimediare. Se Torrasi non vedeva il campo con Baldini, se della decantata covata primaverile tolto il solo Seghetti nessuno si è dimostrato all'altezza del campionato, forse c'è da riflettere su certe scelte fatte in inverno scorso quando si è deciso di interrompere bruscamente un percorso iniziato in una estate travagliatissima per i noti motivi legali con un tecnico che nemmeno aveva a disposizione quegli elementi arrivati poi col mercato di gennaio e che di sconfitte ne aveva subite pochissime. Lo ha dimostrato l'avversario di stasera puntando nell'ultima disperata corsa verso la salvezza con la scelta Stellone. Non ripetiamo l'errore castori. Non continuiamo immobili e impotenti ad affondare limitandoci ad ascoltare la musica dell'orchestrina del Titanic. Cambiamo manico, quello è l'ultimo atto per lasciare ancora accesa la fiammella della speranza.L'iceberg non è stato ancora speronato, ma siamo in piena rotta di collisione. Invertiamo la rotta, tentiamo almeno.
Andrea Camplone sarebbe un nome con cui dopo dieci anni ripartire.


Sicuramente Camplone o chi x lui avrebbe dato un gioco in tutti questi mesi a questa squadra, seppur ci sono limiti da parte del tecnico privo di esperienza della categoria, vi è anche tanta confusione mentale, visto che non ha un idendita' ancora di una squadra titolare....Non penso che il Santo cambi mister, forse sarebbe una delle poche cose buone che avrebbe fatto negli ultimi 12 mesi, ma quello è un altro discorso....Il calcio è strano, e ormai alla deriva di multinazionali estere, in lega pro ci sono fior di squadre che avrebbero dovuto fare un campionato di vertice, eppure stanno a lottare x i playout.....Non è facile prelevare e investire da parte di un singolo imprenditore una societa' calcistica, e senza trovare giustificazioni a nessuno, sara' ancor piu' complicato x noi...Al momento playoff o meno, cambia molto poco a mio modesto parere le sorti del nostro Grifo!! Un applauso a chi ieri era allo stadio di Pesaro, dovrebbero essere rimborsati x la penosa e imbarazzante prova disputata!!

stefano suprani

Che Formisano non fosse un fenomeno lo sapevamo anche prima ma non è che con Baldini in sella avessimo visto chissà quale spettacolo, sia a livello di gioco che di punti. Questo ci deve far fare delle riflessioni sulle qualità tecniche dei giocatori a disposizione che si ritrovano quarti solo per la manifesta inferiorità degli avversari che stanno sotto, aiutati da un portiere di categoria superiore che ha portato parecchi punti in classifica. Continuare a cercare un capro espiatorio per giustificare simili prestazioni addossando colpe al tecnico o ai giocatori che sono scarsi e quandi rendomo per quanto valgono, finisce per continuare ad alimentare la politica della società che ha sempre e solo cercato alibi e giustificazioni alle sconfitte sportive che ha accumulato negli anni facendo pagare il prezzo agli allenatori e ai giocatori di turno. Penso che una tifoseria matura avrebbe dovuto comportarsi diversamente da tempo, i risultati sportivi (peraltro utopistici da realizzare) devono passare in secondo piano, conta solo liberarsi di questo ottuso imprenditore dall'avidità irrefrenabile. Ne ci deve spaventare il fatto che il calcio moderno non è più gestito da singoli imprenditori ma da fondi, perchè è l'economia globale che è cambiata e non riguarda solo il mondo del calcio, ma l'intero mondo degli affari, pensate agli alberghi, un tempo gestiti da proprietari rappresentanti di famiglie storiche, oggi sono tutti di proprietà di fondi, quelli grandi e quelli piccoli, nelle metropoli come nelle cittadine e non mi sembra che ci siano state rivoluzioni o sommosse popolari, si continua ad andare in albergo come e forse meglio di prima. Lo stesso avviene nel mondo del calcio e se un fondo compra il Como o il Lecco, può comprare anche il Perugia, a patto che quel "coso" si tolga dalle scatole.   

grifogatto

Sì, infatti non si può più vedere: la tua squadra del cuore che non ha un gioco, non ha costruzione, che in tutta la partita non riesce a sferrare nemmeno un tiro che sia uno dentro lo specchio della porta avversaria ...
Comunque ha ragione Stefano: la priorità è quella di cacciare Santopadre e cambiare gestione. Non dobbiamo in alcun modo incoraggiarlo ad andare avanti.
In ogni caso, con questo "gioco", con questi elementi demotivati dove pensiamo di poter arrivare?

Saint Just

Ieri sera da Marioni, Danilo Tedeschini (col quale vi assicuro non avevo scambiato alcuna opinione prima) ha sostenuto la necessità di cambiare manico, peraltro facendo i due nomi a cui avevo pensato pure io (uno l'ho citato sopra): Andrea Camplone o Walter Alfredo Novellino.
Questo non significa sostenere SP o incoraggiarlo ad andare avanti, ma difendere la dignità della maglia in queste ultime gare e ai play off, dove si può anche perdere ma giocando.
N.b. :molte posizioni espresse da Stefano Mortini sono anche mie....altro che difendere l'attuale gestione
Nella buona  e nella cattiva sorte la bandiera del Grifo non si ammaina mai.

"Quelli che passano la vita facendo rivoluzioni a metà non fanno altro che scavarsi la fossa."
( Louis de Saint Just)

stefano suprani

Ma gente come Camplone o Novellino difficilmente potrebbero accettare di venire a Perugia solo per difendere l'onore rischiando anche di fare brutta figura come capitato a Cosmi qualche anno fa. Per prendere in mano una "squadraccia" come quella allestita quest'anno e cercare solo di fare bella figura ai play off, questa società non ha nessun argomento interessante da offrire: non ha soldi freschi, non ha in mano il polso dei giocatori, non ha un progetto sportivo per il prossimo anno, non ha la piazza ne l'amministrazione dalla sua parte, rischia seriamente di non avere le risorse per iscriversi, ma perchè Novellino o peggio ancora Camplone (che ha già rifiutato il Pescara) dovrebbero imbarcarsi in un'avventura del genere? Avrebbero solo da rimetterci e credetemi, questa squadra non ha futuro ai play off, torneo assurdo dove si sa, alla fine, c'è anche il mercato delle vacche con noi eventualmente a recitare il ruolo che questa società ha già recitato in passato e cioè, gli altri vincono e noi andiamo a casa.

Saint Just

Citazione di: stefano suprani il 16 Aprile 2024, 10:59:13Ma gente come Camplone o Novellino difficilmente potrebbero accettare di venire a Perugia solo per difendere l'onore rischiando anche di fare brutta figura come capitato a Cosmi qualche anno fa. Per prendere in mano una "squadraccia" come quella allestita quest'anno e cercare solo di fare bella figura ai play off, questa società non ha nessun argomento interessante da offrire: non ha soldi freschi, non ha in mano il polso dei giocatori, non ha un progetto sportivo per il prossimo anno, non ha la piazza ne l'amministrazione dalla sua parte, rischia seriamente di non avere le risorse per iscriversi, ma perchè Novellino o peggio ancora Camplone (che ha già rifiutato il Pescara) dovrebbero imbarcarsi in un'avventura del genere? Avrebbero solo da rimetterci e credetemi, questa squadra non ha futuro ai play off, torneo assurdo dove si sa, alla fine, c'è anche il mercato delle vacche con noi eventualmente a recitare il ruolo che questa società ha già recitato in passato e cioè, gli altri vincono e noi andiamo a casa.

e allora per gli stessi argomenti che giustamente sottolinei, ti chiedo:perchè qualcuno dovrebbe acquistare il Perugia?
Nella buona  e nella cattiva sorte la bandiera del Grifo non si ammaina mai.

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( Louis de Saint Just)

stefano suprani

Perugia è una piazza appetibile non solo per la storia e la tradizione che ha, ma sopratutto perchè è in grado di portare allo stadio almeno 15.000 persone in serie B e anche nell'era santopadre i numeri erano questi fino a quando la squadra allestita era adeguata. Tante persone allo stadio muovono tanti interessi, sponsor, merchandising, contratti pubblicitari, partnership, un giro d'affari che consente di fare molte operazioni vantaggiose per gli investitori, operazioni diverse da quelle fatte da questa dirigenza che ha solo pensato ad incassare questi benefit come se non ci fosse un domani e infatti oggi ci accorgiamo dei danni prodotti da questa politica per il calcio perugino, ma non certamente per le tasche dell'immondo personaggio. Se piazze come Como o Lecco sono ambite da fondi stranieri, ma anche Brescia è indirizzata in quella direzione, un motivo ci sarà. Il Perugia di oggi però ha un grosso problema da risolvere ed è quello del buco di bilancio che pare esserci e chiaramente questo è l'ostacolo fondamentale e, secondo me, insuperabile, non tanto la richiesta economica del liquidatore che oggi si accontenterebbe di un piatto di lenticchie pur di cedere i debiti della società. Di fronte a una situazione del genere gli investitori seri fanno giustamente un passo indietro, mentre sono sicuramente interessati gli squali alla Ferrero che puntano ad altri obiettivi finanziari diciamo non proprio limpidi, questo è il pericolo oggi più che mai, il rischio di trovarci una proprietà come ha avuto la Reggina che ci conduce alla scomparsa o, in subordine, un santopadre che va avanti con la squadra primavera fino a quando non sarà costretto a portare i libri in tribunale come amministratore, badate amministratore e non proprietario.

Saint Just

Citazione di: stefano suprani il 16 Aprile 2024, 14:22:43Perugia è una piazza appetibile non solo per la storia e la tradizione che ha, ma sopratutto perchè è in grado di portare allo stadio almeno 15.000 persone in serie B e anche nell'era santopadre i numeri erano questi fino a quando la squadra allestita era adeguata. Tante persone allo stadio muovono tanti interessi, sponsor, merchandising, contratti pubblicitari, partnership, un giro d'affari che consente di fare molte operazioni vantaggiose per gli investitori, operazioni diverse da quelle fatte da questa dirigenza che ha solo pensato ad incassare questi benefit come se non ci fosse un domani e infatti oggi ci accorgiamo dei danni prodotti da questa politica per il calcio perugino, ma non certamente per le tasche dell'immondo personaggio. Se piazze come Como o Lecco sono ambite da fondi stranieri, ma anche Brescia è indirizzata in quella direzione, un motivo ci sarà. Il Perugia di oggi però ha un grosso problema da risolvere ed è quello del buco di bilancio che pare esserci e chiaramente questo è l'ostacolo fondamentale e, secondo me, insuperabile, non tanto la richiesta economica del liquidatore che oggi si accontenterebbe di un piatto di lenticchie pur di cedere i debiti della società. Di fronte a una situazione del genere gli investitori seri fanno giustamente un passo indietro, mentre sono sicuramente interessati gli squali alla Ferrero che puntano ad altri obiettivi finanziari diciamo non proprio limpidi, questo è il pericolo oggi più che mai, il rischio di trovarci una proprietà come ha avuto la Reggina che ci conduce alla scomparsa o, in subordine, un santopadre che va avanti con la squadra primavera fino a quando non sarà costretto a portare i libri in tribunale come amministratore, badate amministratore e non proprietario.

Non saperei immaginare l'importo debitorio, ma sarà mai tale da spaventare investitori seri? E quanto investirebbero sulla squadra?
L'unico abbocco ufficiale fu quello di Alessandro Gaucci, il quale pare avesse alle spalle proprio il Saladini da te annoverato indirettamente tra "gli squali".
Si continua a parlare di Stadio e di "progetto non solo per il calcio"(!)
Ripeto non sono santopadriano (almeno dal dopo Camplone), ma non vedo luce in fondo al tunnel e non solo per colpa dell'amministratore delegato.
Sbaglio?
Nella buona  e nella cattiva sorte la bandiera del Grifo non si ammaina mai.

"Quelli che passano la vita facendo rivoluzioni a metà non fanno altro che scavarsi la fossa."
( Louis de Saint Just)


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