Autore Topic: Ἢ τὰν ἢ ἐπὶ τᾶς. "Con lo scudo o sullo scudo"  (Letto 3556 volte)

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Offline Marco Casavecchia

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Ἢ τὰν ἢ ἐπὶ τᾶς. "Con lo scudo o sullo scudo"
« il: Sabato 19 Ottobre 2013, 11:43 »
Abbiamo sicuramente abusato un po' tutti della definizione "Partita della svolta", per indicare una gara decisamente importante nel corso di un campionato del Grifo, e non ci sottraiamo certo questa volta al rito, se volete, scontato e banale, di ripetere, quasi fosse una sorta di scaramanzia, ancora una volta che: quella di domenica è "La partita della svolta". Il Perugia va a far visita alla Strega di Benevento in condizioni non ottimali, vista l'indisponibilità di Sini e Filipe, squalificati (strascico della scellerata direzione di quel mediocre arbitro di Prato) e con qualche uomo acciaccato o non del tutto in forma.  Camplone, il cui inizio di campionato ci ha deluso abbastanza sotto il profilo dei risultati e quello della gestione delle gare, deve inventarsi di nuovo qualcosa per arginare l'emorragia di punti, non tutti persi immeritatamente per la verità, ma certamente molto pesanti in termini di classifica. Leggendo qua e là sembra che mai come stavolta non si riesca a indovinare cosa frulli per la testa del tecnico, sia per quanto riguarda il modulo, sia per quanto riguarda gli uomini chiamati ad interpretarlo. C'è chi si avventura in ipotesi più o meno attendibili, passando da un 4-2-3-1 ad un 4-3-1-2, chi invece ritiene possibile sia la conferma del 4-3-3 (e non ci stupiremmo, vista la cocciutaggine, in senso benevolo, del tecnico abruzzese) quanto l'ipotesi di un 4-4-2, semplice, sicuro ed affidabile in tempi di magra. Di certo, almeno all'inizio, scenderanno in campo in 11, o così dovrebbe essere, visto che domenica scorsa ci è parso di vedere darsi da fare solo Fabinho e pochi altri. Gradiremmo meno chiacchiere in conferenza o in TV, e più fatti. Come si dice in questi casi: "Il campionato è lungo e molto deve ancora essere scritto", ma mentre alcuni sono già a metà libro, noi stiamo ancora scrivendone la prefazione! Francamente pensiamo che se il Perugia dovesse tornare da Benevento con un punto, magari senza aver subito gol, potremmo considerarci già soddisfatti. La vittoria del Grifo, alla quale al momento non concediamo molti punti percentuali, sarebbe una manna dal cielo, per vari motivi: agganceremmo gli stregoni a 11 punti, risaliremmo forse qualche gradino della classifica, e tornerebbe un po' di sereno, e di fiducia, fuori e dentro lo spogliatoio. A Benevento lo scorso anno andò bene e, almeno per una volta, la terra campana si rivelò meno amara del solito. Quindi cari miei Grifoni avete un solo destino: Ἢ τὰν ἢ ἐπὶ τᾶς. "Con lo scudo o sullo scudo". L'espressione greca usa era il saluto che le madri spartane rivolgevano ai loro figli prima della partenza per la guerra. Essi potevano ritornare a casa portando lo scudo oppure essere riportati morti sullo scudo. Va ricordato che perdere lo scudo era sinonimo di diserzione e codardia, poiché non si poteva scappare senza esserselo tolto, data la sua pesante mole. Occhio!

Offline Saint Just

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Re:Ἢ τὰν ἢ ἐπὶ τᾶς. "Con lo scudo o sullo scudo"
« Risposta #1 il: Sabato 19 Ottobre 2013, 17:59 »
Non credo sia la partita della svolta. A prescindere da quello che sarà il risultato finale. Credo che non basti una vittoria o l’esclusione di Mazzeo per risolvere l’equivoco strutturale che rimane a mio avviso il vero motivo che relega il Perugia in una metà classifica non voluta né preventivata, a prescindere dal punto in più o meno determinatosi dalle seppur gravi sviste arbitrali. Esistono, per come vedo io il calcio ( da tanti anni), squadre che possono adattarsi per loro organico (magari con qualche esclusione dolorosa), a schemi completamente diversi da quelle per cui erano state concepite, ed altre che , vuoi per duttilità dei singoli o per peculiari caratteristiche degli stessi, non sono in grado di modificarsi. Esistono altrettanto tecnici in grado di ottenere ottimi risultati e gioco coi propri credo tattici ed altri che non sono in grado di farlo (c’è pure chi è carente di entrambe le caratteristiche naturalmente!). Questa squadra non è assolutamente in grado di proporre un 4-3-3. Manca di due esterni bassi, capaci di difendere ed offendere in modo naturale e non adattato. Davanti il solo Fabinho può essere proposto come esterno di un tridente, Mazzeo, Eusepi ed Insigne hanno caratteristiche inadatte. Sprocati è giovane e non è Politano. Schierare gli stessi in un 3-5-2 (Cosmi, fedelissimo del suo 4-4-2 fu in grado di cogliere i suggerimenti di Materazzi e divenire un fautore di un 3-5-2 con ottimi risultati per alcuni anni), è quanto di più congeniale al momento alla rosa attuale. Massoni centrale con Comotto a destra e Scognamiglio a sinistra si integrerebbero sicuramente meglio che in due soli in linea. Nel mezzo Moscati e Vitofrancesco potrebbero essere proposti insieme, rendendo il centrocampo più dinamico e potrebbero dividersi i compiti di copertura e di discesa sulla fascia , senza che solo uno dei due debba spomparsi nel farlo. Renderebbero forse anche più facile la vita a Felipe nel mezzo, con a sinistra Nicco e Sini (per non sbilanciare troppo la squadra). Fabinho, già devastante ora potrebbe stazionare qualche metro più avanti e far bella coppia con un Euspei o un Mazzeo il cui compito sarebbe solo di finalizzare le azioni. Chiedere a Camplone di adattarsi ad uno schema diverso sarebbe come chiederne di snaturare le proprie caratteristiche migliori e viceversa insistere di chiedere a questi uomini di sacrificarsi in questo 4-3-3 non porterà al gioco né ai risultati dello scorso anno, i cui interpreti erano di caratteristiche diverse. Quindi la svolta potrebbe essere o nel cambiare tecnico o nel cambiare quattro terzi della squadra o nel cambiare il DS, che nel mentre non sembra essersi accorto di nulla. Se questo gruppo non è una squadra non è per caso o per cattiva volontà dei singli…..o almeno non è detto, ma naturalmente spero di sbagliare! Ai posteri l’ardua sentenza!
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Offline Marco Casavecchia

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Re:Ἢ τὰν ἢ ἐπὶ τᾶς. "Con lo scudo o sullo scudo"
« Risposta #2 il: Sabato 19 Ottobre 2013, 19:36 »
Magari il DS si è accorto ma il Presidente non vuole spendere ancora, o magari, lo faranno ma a gennaio. anche io penso che non ci siano gli uomini per un 4-3-3 e modellerei la rosa su un 3-5-2 o un tranquillo, rassicurante 4-4-2 in attesa di tempi migliori. Però per me resta una partita cardine, dal cui risultato dipenderanno molte cose: il futuro di qualche personaggio, giocatore o tecnico che sia e molto del cammino del Perugia. Perdere ancora significherebbe mestamente sperare di restare agganciati all'ottavo - nono posto.

Offline Saint Just

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Re:Ἢ τὰν ἢ ἐπὶ τᾶς. "Con lo scudo o sullo scudo"
« Risposta #3 il: Sabato 19 Ottobre 2013, 20:15 »
Magari il DS si è accorto ma il Presidente non vuole spendere ancora, o magari, lo faranno ma a gennaio. anche io penso che non ci siano gli uomini per un 4-3-3 e modellerei la rosa su un 3-5-2 o un tranquillo, rassicurante 4-4-2 in attesa di tempi migliori. Però per me resta una partita cardine, dal cui risultato dipenderanno molte cose: il futuro di qualche personaggio, giocatore o tecnico che sia e molto del cammino del Perugia. Perdere ancora significherebbe mestamente sperare di restare agganciati all'ottavo - nono posto.

non credo e non voglio credere che perderemo anche domani, non fraintendermi, ed in questo senso certo che è una partita cardine (come tutte del resto). Non penso tuttavia, anche vincendo, come mi auguro, che si abbiano le carte in regola per rimanere nei piani alti...tutto qui  ;)
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Re:Ἢ τὰν ἢ ἐπὶ τᾶς. "Con lo scudo o sullo scudo"
« Risposta #4 il: Domenica 20 Ottobre 2013, 12:41 »
Beh, alti non lo so ma sempre di più che se si dovesse perdere. Ovvio! E poi, potrebbe anche darsi che una vittoria di prestigio a Benevento possa far scattare qualche molla a tutti i livelli. Ciao