Autore Topic: Meglio tardi che mai  (Letto 130 volte)

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Offline Marco Casavecchia

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Meglio tardi che mai
« il: Domenica 16 Agosto 2020, 11:19 »
http://www.umbria24.it/sport24/la-politica-delluomo-solo-al-comando-fa-flop-santopadre-lascia-o-rilancia-ce-gia-chi-ha-sondato-il-terreno

Altra analisi della situazione completa e del tutto condivisibile. Cose che, ai nostri occhi, apparivano evidenti anche prima del disastro. Prodromi di una fine imminente, che in molti non hanno voluto cogliere, continuando a credere nell'uomo solo al comando, nella capacità di poter trasferire nel calcio, quelle abilità maturate durante gli anni di duro lavoro, come commerciante o imprenditore, fa lo stesso, che pure gli vanno riconosciute. Il calcio come mera gestione di numeri, come equilibrio tra il "dare e l'avere", senza passione, come ha detto l'ex Pres. Damaschi, diventa solo ragioneria. E a dispetto della quantità di Grifi tatuati, in qualche occasione, quella "insana passione", che poteva anche suggerire qualche azione più coraggiosa, non si è vista. La passione, per una squadra, che doveva superare il il concetto di gestione commerciale della Società; come quando era evidente che fosse necessario, per raggiungere gli obiettivi dichiarati, l'acquisto di uno o due giocatori indispensabili per il salto di qualità, o come quando appariva altrettanto evidente che, tra il dar credito ad un Serse Cosmi, che palesemente ti invitava ad azioni di mercato, determinanti e necessarie per sanare una situazione destabilizzante all'interno dello spogliatoio, e tagliare qualche giocatore, invece che curare il paziente decidi di sostituire il medico, perché operazione più economica. Non una gestione folle e suicida, ma meno commerciale. Forse spendere qualche centinaia di migliaia di euro poco tempo fa, ne avrebbe fatte guadagnare di più oggi mantenendo la categoria. Ma se è tutto ridotto ad una questione di costi, rivavi e guadagni, non capiamo come si possa parlare di amore per il Grifo.