Autore Topic: Il circo Barnum  (Letto 1141 volte)

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Offline Marco Casavecchia

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Il circo Barnum
« il: Lunedì 03 Agosto 2020, 12:32 »
Phineas Taylor Barnum è stato un imprenditore e circense statunitense. È ricordato soprattutto per la capacità di attrarre spettatori al Ringling Bros. e Barnum & Bailey Circus, grazie ad un'intensa pubblicità murale e giornalistica. La sua carriera fu costellata da polemiche e processi, che suscitarono ancora più interesse intorno ai suoi spettacoli, che raggiunsero l'apice quando Barnum denunciò se stesso come mistificatore. Nel suo celebre circo ognuno poteva trovare qualcosa di divertente: in effetti i numeri e le attrazioni erano talmente vari che ce n'era davvero per tutti i gusti. Nel 1835 presentò una donna afro-americana, Joyce Heth, come la ex nutrice del presidente George Washington, ancora in buona forma nonostante i suoi 161 anni dichiarati. Tra le altre sue attrazioni, si ricordano lo scheletro di Cristoforo Colombo, il Gigante di Cardiff e la sirena delle isole Figi. Questa caratteristica rese celebre l'effetto Barnum, noto soprattutto come effetto Forer, e cioè la tendenza dell'individuo di credere che una descrizione, un oroscopo, un profilo psicologico, e così via, siano ritagliati perfettamente su misura propria anche quando essi sono formulati in termini molto generici. [Fonte wikipedia]
Non ci sarebbe da aggiungere altro. Tuttavia l'ultima "impresa" o "trovata" societaria, ovvero quella di congelare Oddo, iniziare una serie di colloqui o "contatti esplorativi" con vari tecnici, ipotizzando una sua sostituzione, farebbe invidia anche a Mister Barnum. Di donne cannone, scheletri di personaggi importanti, sirene delle isole Fiji e fenomeni circensi ne abbiamo visti anche noi, sia in campo che seduti in panchina. Il bello è che molti hanno creduto al re dello spettacolo, lo hanno incensato e anche osannato. L'effetto Forer ha colpito un po' tutti: opinionisti, giornalisti, giocatori, presidenti, direttori sportivi e anche qualche tifoso. Abbiamo visto di tutto e di più. Quindi, Oddo, resta in sella, non al Grifo, ma al somaro, travestito da bestia mitologica. A beneficio di coloro cui fosse sfuggito, o non ne fossero a conoscenza, ricordiamo che il Grifo perugino, membro dotato, è una figura mitologica indicata come chimera. Il Grifo etrusco risulta dalla fusione di tre animali: corpo di leone, testa e zampe anteriori di aquila e orecchie equine, probabilmente di asino, più che di cavallo, come riporta la dott.ssa Ozgen Kolasln, autrice di un bellissimo saggio sulla storia del Grifo (Il Grifo, potere simbolico, mito e storia), dalle origini fino a quello perugino (nota: la Kolasln ha vissuto a Perugia dove si è laureata presso l'Università per stanieri). Dicevamo, quindi, che il Grifo è la fusione di tre animali: leone, aquila, asino. Bene, quello visto esibirsi recentemente, sembrava avere molte più parti dell'umile e generoso equino in questione: l'asino. Povera bestia! Ingiustamente accusato di essere un animale diversamente intelligente e testardo, in realtà l'asinello è una bestiola tutt'altro che sciocca. Contrariamente a quello che hanno trasmesso leggende e luoghi comuni, l'asino non è affatto cocciuto, testardo, stupido o pigro. È paziente, lento nei movimenti, controllato; è mite e socievole: ama la compagnia di altri asini o animali diversi come pecore, pony, mucche, capre, oche, galline e cani, ma non è adatto alla corsa. Gli puoi chiedere di caricarsi di soma, di percorrere lunghi e tortuosi sentieri, ma non gli puoi chiedere di correre, di volare, di dare battaglia. Purtroppo, il nostro Grifo, ha penosamente perso tutte le nobili qualità del leone e dell'aquila. Non lotta, non sbrana, non artiglia. Cammina lentamente, trascinando il suo fardello, a forma di sfera colorata, non si sa dove e come. Non ha una guida che gli dica cosa fare con quello strano oggetto che gli rotola tra le zampe. Non ha nemmeno più nessuno che lo guidi verso la stalla. Il circo Barnum ci riserverà ancora mirabolanti meraviglie. Basta crederci!

Offline stefano suprani

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Re:Il circo Barnum
« Risposta #1 il: Lunedì 03 Agosto 2020, 13:54 »
Sono finiti i giocatori e anche gli allenatori che vengono a Perugia gratis. La gente che lavora evidentemente vuole essere pagata adeguatamente, altrimenti si ammutina, rescinde, non rinnova o se ne va. Dei rinforzi di gennaio non è rimasto nessuno, affrontiamo il play out con Oddo in panchina completamente sfiduciato dalla società e ammutinato da mezza squadra, Rajkovic che rescinde, Iemmello che tira fuori quando prende la palla e un manipolo di BROCCHI con cui si farà fatica a contarne 11, sopratutto in difesa. E il bello è che in questa condizione si aveva la pretesa che gente seria come Novellino o Colantuono accettassero di fare due partite per poi togliere il disturbo dicendo anche grazie. Siamo alla follia pura, anche quella dei tifosi e dei loro comunicati è follia pura, chiedono che santopadre gli spieghi cosa ha fatto, cosa sta facendo e sopratutto cosa intenderà fare il prossimo anno, quando invece dovrebbero fargli una sola richiesta molto ben circostanziata: fuori da Perugia per sempre, subito e senza fiatare!

Offline grifoxsempre

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Re:Il circo Barnum
« Risposta #2 il: Lunedì 03 Agosto 2020, 14:20 »
Non oso pensare cosa potrebbe succedere se si perdesse lo spareggio,difficile rimanga Santopadre visto che in C i soldi si devono spendere e tanti (mentre lui fino ad ora ha sempre incassato) per fare una rosa competitiva mentre i guadagni dei diritti televisivi verrebbero a mancare.Insomma bisogna vincere a tutti i costi poi si tireranno le somme.

Offline Saint Just

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Re:Il circo Barnum
« Risposta #3 il: Lunedì 03 Agosto 2020, 14:22 »
mi vergogno per come è stato trattato Oddo, Cosmi, Breda......Perugia non c'entra niente con questo personaggio
nella buona e nella cattiva sorte la bandiera del Grifo non si ammaina mai

Offline Saint Just

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Re:Il circo Barnum
« Risposta #4 il: Lunedì 03 Agosto 2020, 14:23 »
Non oso pensare cosa potrebbe succedere se si perdesse lo spareggio,difficile rimanga Santopadre visto che in C i soldi si devono spendere e tanti (mentre lui fino ad ora ha sempre incassato) per fare una rosa competitiva mentre i guadagni dei diritti televisivi verrebbero a mancare.Insomma bisogna vincere a tutti i costi poi si tireranno le somme.

la mia sensazione è che non verremmo iscritti alla c
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Offline Saint Just

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Re:Il circo Barnum
« Risposta #5 il: Lunedì 03 Agosto 2020, 14:32 »
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Offline Saint Just

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Re:Il circo Barnum
« Risposta #6 il: Lunedì 03 Agosto 2020, 14:43 »
Sono finiti i giocatori e anche gli allenatori che vengono a Perugia gratis. La gente che lavora evidentemente vuole essere pagata adeguatamente, altrimenti si ammutina, rescinde, non rinnova o se ne va. Dei rinforzi di gennaio non è rimasto nessuno, affrontiamo il play out con Oddo in panchina completamente sfiduciato dalla società e ammutinato da mezza squadra, Rajkovic che rescinde, Iemmello che tira fuori quando prende la palla e un manipolo di BROCCHI con cui si farà fatica a contarne 11, sopratutto in difesa. E il bello è che in questa condizione si aveva la pretesa che gente seria come Novellino o Colantuono accettassero di fare due partite per poi togliere il disturbo dicendo anche grazie. Siamo alla follia pura, anche quella dei tifosi e dei loro comunicati è follia pura, chiedono che santopadre gli spieghi cosa ha fatto, cosa sta facendo e sopratutto cosa intenderà fare il prossimo anno, quando invece dovrebbero fargli una sola richiesta molto ben circostanziata: fuori da Perugia per sempre, subito e senza fiatare!

quella è la posizione del centro di coordinamento, gli ultras so stati chiarissimi: fuori dai coglioni!
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Offline stefano suprani

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Re:Il circo Barnum
« Risposta #7 il: Lunedì 03 Agosto 2020, 14:50 »
Ecco, i perugini sono schietti e diretti, pochi panegirici, tantomeno il latinorum. Fuori dai coglioni subito, concordo

Offline Jack Vincennes

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Re:Il circo Barnum
« Risposta #8 il: Lunedì 03 Agosto 2020, 16:10 »
Rimanendo in tema anche questo ci sta tutto:

https://lnx.tifogrifo.com/il-grifo-in-analisi-largumentum-ad-ignorantiam-lammutinamento-del-bounty-e-fedor-dostoevskij/170157/


In fin de conti non ha detto nulla. Si è limitato a spiegare alcuni termini, e a farci qualche lezione di storia. Stimo l’autore, ma stavolta non me ne voglia. È uscito fuori tema parlando del nulla. Non abbiamo bisogno di lezioni di storia, né di grammatica o letteratura, ma solo di leggere articoli inerenti al calcio.

Offline Roberto Rossi

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Re:Il circo Barnum
« Risposta #9 il: Lunedì 03 Agosto 2020, 16:24 »
Stefano, se i Perugini fossero stati "schietti e diretti", come dici, non avrebbero fatto passare 6 anni , prima di accorgersi di quale pasta è fatto quell'individuo, il cui nome non dovrà più essere pronunciato. E

Offline Marco Casavecchia

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Re:Il circo Barnum
« Risposta #10 il: Lunedì 03 Agosto 2020, 16:54 »
Non concordo con l'investigatore. Il pezzo è più che calzante. Non tanto storia, per altro, quanto logica e filosofia. L'esempio della saga di Tolkien dovrebbe farci comprendere come pur non potendo dimostrare l'esistenza di qualcosa, nella fattispecie orchi = ammutinati, e non potendo, al contempo, dimostrare la sua non esistenza, questo qualcosa può esistere. Di certo, la richiesta di abbandonare la nave da parte di un membro dell'equipaggio non è un buon segno. Quando la nave affonda c'è chi corre alle scialuppe e chi cerca di salvare il salvabile. In merito allo scrittore russo, che dire, il paragone con Oddo calza a pennello. Resta in panchina per mancanza di alternative. Psicologicamente dovrebbe sentirsi una m****. Con che spirito affronterà la squadra della sua città, con mezza squadra, tra infortunati, esodati e ex ammutinati (che non si sa se sono esistiti, ma nemmeno che non lo siano stati, quindi ...)? In più, play out con incertezze tattiche, perché Oddo ha toppato due gare su tre, e dovrà farlo senza il sostegno dei tifosi e, peggio ancora, del principe Myškin. Speriamo non gli prendano attacchi epilettici, perché dopo le affermazioni recenti, qualche perplessità in merito al suo equilibrio ce lo abbiamo. Ma c'è da capirlo: prima inseguito, osannato e coccolato, poi sfiduciato dal DS, poi esonerato, poi richiamato, poi di nuovo sfiduciato, ed ora richiamato per mancanza di alternative. Paradossalmente c'è da augurarsi un verdetto pro Trapani, con il quale gli vengano restituiti due punti. La cosa, che coinvolgerebbe il Cosenza, i cui giocatori sono tutti in vacanza, potrebbe avvenire dopo i ricorsi successivi al TAR e oltre. Nel frattempo noi recuperiamo Buonaiuto e Di Chiara, mentre il Cosenza avrebbe grosse difficoltà a riprendersi dallo choc. Ma come scrive Raffaele, sono tutte fantasie, invenzioni letterarie, ed esercizi di virtuosismo culturale. Gli orchi non esistono. La lega Pro, invece sì. Ma questa è un'altra storia, che magari non vivremo mai, perché a volte i miracoli si dice avvengano. Io non ho mai assistito ad un miracolo, ma per il concetto di argumentum ad ignorantiam, magari esistono davvero.
« Ultima modifica: Lunedì 03 Agosto 2020, 16:58 da Marco Casavecchia »

Offline Saint Just

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Re:Il circo Barnum
« Risposta #11 il: Martedì 04 Agosto 2020, 16:54 »
A proposito di circhi comunque Sebastiani ha ragione: il trapani a gennaio si è rafforzato con 10 innesti, ma non ha trovato i soldi per gli stipendi, unica si appella al coronavirus nonostante l'anticipo dei fondi di lega.....non doveva nemmeno essere preso in considerazione un ricorso in un paese non circense
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Offline stefano suprani

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Re:Il circo Barnum
« Risposta #12 il: Martedì 04 Agosto 2020, 17:48 »
Non so quale sarà l'esito del ricorso e in verità non invidio affatto i giudici che nei vari gradi di giudizio saranno chiamati ad emettere la sentenza ma trovo avvilente le motivazioni addotte da Sebastiani in questo momento particolare ed essendo parte in causa. Non poteva dirlo a bocce ferme? Non poteva formare oggetto di un punto all'ordine del giorno di una qualsiasi assemblea di lega? Perchè solo lui e non anche il presidente del Benevento ad esempio, si è lamentato di simile condotta? E' il solito refrain italiano, non si ammettono mai le proprie responsabilità. Quando in gioventù facevo il poliziotto per le strade della Romagna ricordo che ogni volta che fermavo una automobile che aveva commesso una infrazione, il conducente quasi mai ammetteva la colpa, ma sempre additava le altre vetture che transitavano e che a suo dire dovevano essere sanzionate come lui perchè la legge è uguale per tutti. Invece lo Stato di diritto si basa su altri principi e occorre anche saper abbassare il collo perchè i latini dicevano "dura lex, sed lex", la legge non si discute sui giornali, si rispetta e si accettano le sentenze dei giudici.
Se il Trapani avrà soddisfazione dal ricorso, dovremo accetarlo tutti senza tanti discorsi, se avra' torto idem, d'altronde nessuno ha ascoltato le ragioni del Palermo l'anno scorso quando c'era da fare i play off, per quale motivo adesso dovremmo fare i detrattori del Trapani, perderemmo solo in stile perchè chiunque disputerà il play out con il Perugia, vincerà purtroppo. 

Offline Saint Just

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Re:Il circo Barnum
« Risposta #13 il: Martedì 04 Agosto 2020, 18:08 »
non sono d'accordo: se ci sono delle regole valgono per tutti e tutti hanno pagato gli stipendi tranne il trapani, quindi cade anche il paragone con gli automobilisti....
sul fatto che chiunque affronti il derelitto Grifone vinca non ho purtroppo ormai dubbi neppure io, ma questo è un altro discorso
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Offline stefano suprani

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Re:Il circo Barnum
« Risposta #14 il: Martedì 04 Agosto 2020, 18:18 »
Il problema è che ci sono delle regole scritte dagli organi sportivi che non sono le stesse regole previste dall'ordinamento italiano e in questo solco ogni anno si perdono mesi per capire chi perde, solo chi perde, non chi vince.