Autore Topic: Venezia non sia Dunkerque  (Letto 201 volte)

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questo topic.

Online Marco Casavecchia

  • Amministratore
  • Grifone
  • *****
  • Data di registrazione: Ott 2013
  • Post: 3477
  • Per aspera sic itur ad astra
Venezia non sia Dunkerque
« il: Martedì 28 Luglio 2020, 18:15 »
Oddo dixit:
“È stata una partita strana. Sapevamo che il Trapani sarebbe stato chiuso e abbiamo girato la palla velocemente e con lucidità. Poi, a un certo punto, ci siamo innervositi e abbiamo perso il controllo di noi stessi e della partita. Nella ripresa abbiamo fatto male.  Quando loro dovevano vincere per forza abbiamo clamorosamente sprecato 4 o 5 palle gol. È mancata lucidità nelle gambe e forse c’è stata un po’ di paura perché questi avversari ti innervosiscono. Ora è inutile rimuginare e pensare a ciò che è stato, dobbiamo andare a Venezia e vincere. Il destino resta nelle nostre mani, non dobbiamo fare calcoli, fare una grande prestazione e portare a casa i tre punti. Cancelliamo tutto e concentriamoci su questa finale”.
Non so voi, ma io ho visto un'altra partita. Forse Dazn mi ha fatto uno scherzo e ha trasmesso immagini di un altro incontro. Non ho visto un Trapani chiuso, non ho visto nemmeno motivi per innervosirsi, ma solo una squadra mediocre, costituita da interpreti con limiti caratteriali e tecnici, i quali, indipendentemente dal modulo scelto dal tecnico di turno, faticano a seguirne le indicazioni. Visibilmente inferiori per dinamismo, tecnica, intensità, corsa e determinazione, si saranno innervositi perché il Trapani giocava meglio e non mi è sembrato facesse catenaccio. I gol mangiati? Ma Chiavari non doveva rappresentare la rinascita di Iemmello grazie al 4.3.2.1? Non era colpa del modulo il suo problema con il gol? Immaginiamo che ieri si sia divertito da matti. Noi no. Capitolo sostituzioni: cervellotiche e, come spesso succedeva al primo Oddo, inefficaci, se non dannose. Togliere Falcinelli e Dragomir, che pur con tutti i limiti, sono gli unici con un piede abbastanza educato. Il primo ha lottato e ha avuto il merito di aver segnato il gol del pareggio su punizione calciata dal secondo. Stanchi non dovrebbero essere, visto che hanno giocato poco per tutto il campionato. Colpevolizzare Kouan e Nicolussi per i gol non fatti? Peggio quelli sbagliati da Buonaiuto. Capitolo orfanelli: non doveva essere un problema il consulto psicologico visto che bastava rivolgersi alla panchina senza bisogno del cellulare. Qualcuno rischia di fare la fine degli ammutinati del Bounty: soli, dopo aver dato la nave alle fiamme, su un isola sconosciuta, litigando persino con i polinesiani. Brutta fine per tutti, tranne che per l'unico superstite che si dedicò alla lettura della Bibbia e alla predicazione. Venezia: ultima spiaggia, ma non certo per una vacanza. Qualcuno, tra i giocatori, avrà anche desiderato il ritorno di Oddo e qualche atteggiamento da ammutinato si era percepito. Percezione errata? Forse, ma chi si era illuso che la gara di Chiavari avesse d'un colpo cancellato le storture determinate dal 3.5.2 di Cosmi, ieri si sarà dovuto ricredere. Una difesa sotto assedio come nel secondo tempo di Chiavari. La difesa a quattro stava annaspando e il centrocampo, privo di interdittori e di gente di gamba non poteva aiutarla. Motivo del centrocampo a cinque di Cosmi, che pure tanti problemi ha avuto ma che mai è apparso così in balia degli avversari. Nemmeno a Cosenza, dove pur perdendo, qualche chance di arrivare al pareggio c'era stata. Nemmeno con Crotone, Cittadella e Pordenone, squadre meglio attrezzate del volenteroso Trapani, si era avuta la sensazione di tanta impotenza. I gol sbagliati? Ne sono stati sbagliati anche sotto l'era Cosmi e quello di Cittadella reclama vendetta. Pali, traverse e rigori negati: episodi avversi. Ieri di rigori ne mancano due, ma non al Grifo. Capitolo Società: se ci sono ciurme che si ammutina  vincendo in laguna saranno certamente play out e forse contro i peggiori avversari. E' finito il tempo di Santopadre e Goretti (separato in casa e non presente in panchina). Sprofondare in Lega Pro per non aver mai ascoltato gli allenatori e soddisfatto le loro richieste, da Camplone a Oddo e poi Cosmi. E che Venezia non sia una Dunkerque o una Gallipoli

Offline Saint Just

  • Amministratore
  • Grifone
  • *****
  • Data di registrazione: Ott 2013
  • Post: 1972
  • Liberté, Égalité, Fraternité
    • PERUGIANELCUORE.it
Re:Venezia non sia Dunkerque
« Risposta #1 il: Martedì 28 Luglio 2020, 18:27 »
non fu ascoltato neppure Bisoli nè Bucchi...su Breda poi l'atteggiameto è stato tanto incomprensibile quanto irriguardoso...Giunti ha pagato colpe non principalmente sue e Nesta, che non è il mio allenatore preferito, se ne è andato perchè ha capito di non avere voce in capitolo sulla costruzione della squadra....
nella buona e nella cattiva sorte la bandiera del Grifo non si ammaina mai

Offline Roberto Rossi

  • Grifone
  • *****
  • Data di registrazione: Apr 2016
  • Post: 980
Re:Venezia non sia Dunkerque
« Risposta #2 il: Martedì 28 Luglio 2020, 18:41 »
È vecchia , ma dire che "i nodi vengono sempre al pettine" in queste circostanze non mi pare affatto sbagliato.

Online Marco Casavecchia

  • Amministratore
  • Grifone
  • *****
  • Data di registrazione: Ott 2013
  • Post: 3477
  • Per aspera sic itur ad astra
Re:Venezia non sia Dunkerque
« Risposta #3 il: Martedì 28 Luglio 2020, 19:28 »
Carino il pezzo Bertolini-Garinella in sidecar... Specie il riferimento al Bounty! Mi fischiano le orecchie...

Offline Jack Vincennes

  • Grifone
  • *
  • Data di registrazione: Lug 2020
  • Post: 45
Re:Venezia non sia Dunkerque
« Risposta #4 il: Martedì 28 Luglio 2020, 22:48 »
Sinceramente non l’ho capito, l’ho letto ma non l’ho capito. Bertolini suggerisce un libro a Garinella, ma che c’entra? Si parla di calcio, sembra una frase senza senso. Per il resto , mi è parso scorrevole, ma niente di che

Online Marco Casavecchia

  • Amministratore
  • Grifone
  • *****
  • Data di registrazione: Ott 2013
  • Post: 3477
  • Per aspera sic itur ad astra
Re:Venezia non sia Dunkerque
« Risposta #5 il: Martedì 28 Luglio 2020, 23:06 »
Si vede che non hai letto il libro citato e forse nemmeno visto un certo film del 1962 con Marlon Brando come protagonista. Tranquillo, sei giovane ...

Offline Jack Vincennes

  • Grifone
  • *
  • Data di registrazione: Lug 2020
  • Post: 45
Re:Venezia non sia Dunkerque
« Risposta #6 il: Martedì 28 Luglio 2020, 23:17 »
In effetti non ho letto il libro, e neanche visto il film. Leggo la trama e proverò a capire cosa volessero dire i due giornalisti nel sidecar

Online Marco Casavecchia

  • Amministratore
  • Grifone
  • *****
  • Data di registrazione: Ott 2013
  • Post: 3477
  • Per aspera sic itur ad astra
Re:Venezia non sia Dunkerque
« Risposta #7 il: Mercoledì 29 Luglio 2020, 09:29 »
Dai, non è così criptico il messaggio. Il riferimento al libro (due in verità, uno di James Verne, cioè il romanzo, l'altro, la cronaca dei fatti, di John Barrow) porta all'ammutinamento del Bounty. Due i film: il primo, del 1962 con Marlon Brando nella parte del secondo ufficiale Christian Fletcher, il secondo del 1984, con Mel Gibson, come attore protagonista. Due comandanti, una sola fine per il Bounty. Il vascello è stato affondato dalla stessa ciurma. Speriamo Venezia non rappresenti l'isola di Pitcairn. Pura fantasia. Ma si sa, spesso la fantasia o la fantascienza sono superate dalla stessa realtà.