Autore Topic: Si riparte, ma ...  (Letto 1225 volte)

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Offline Marco Casavecchia

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Re:Si riparte, ma ...
« Risposta #60 il: Lunedì 15 Giugno 2020, 09:55 »
Non sarebbe nemmeno la prima offerta o ipotesi di trattativa rispedita al mittente. Sempre da prendere con la necessaria cautela, tempo fa, un mio amico, direttore di una testata giornalistica, mi riferì di un altro tentativo di acquisto da parte di un gruppo estero, che si presentò con una offerta ritenuta non congrua dalla Società.  Quindi, non sarebbe vero che non ci sia nessuno interessato a rilevare il Perugia ma evidentemente o non si offre abbastanza o non c'è la volontà di vendere. Anche io ho sostenuto più volte che siamo "ostaggi" di una situazione beccandomi a mia volta improperi o accuse di disfattismo. Quindi la teoria del "nulla intorno al Grifo", non sarebbe del tutto attendibile. Se poi le offerte pervenute non sono adeguate e più che di una cessione si dovrebbe parlare di svendita, allora è ovvio pensare che nemmeno ci si sieda a trattare. I giornali che hanno riportato la notizia hanno aggiunto delle considerazioni a commento, del tipo: "il Perugia è solido, ha un futuro,  coltiva ambizioni, il presidente non vacilla nemmeno difronte a offerte interessanti". Vorrei avere la stessa fede ... Perché al contrario mi sembra che da certe dichiarazioni sembrerebbe che le preoccupazioni e le difficoltà non siano poche. Contratti da rinnovare, aziende che sono in crisi, pagamenti alle porte, abbonamenti in calo, sponsor che mollano, diritti tv e contributi della Lega ridotti al lumicino ... sono tutti elementi che destano più di una preoccupazione. Ma se i quotidiani ci dicono che abbiamo acquisito queste certezze, allora dormiamo sonni tranquilli ...
« Ultima modifica: Lunedì 15 Giugno 2020, 10:09 da Marco Casavecchia »

Offline Marco Perugia

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Re:Si riparte, ma ...
« Risposta #61 il: Lunedì 15 Giugno 2020, 13:46 »
Questa è la prima volontà di acquisto conosciuta a tutti. Quindi di questo secondo me bisogna parlare. Se Santopadre ha rifiutato deve spiegare il perché ha rifiutato e deve altresì dire con chiarezza il programma che ha per il futuro. Perche se come si dice l'offerta è di 13 più sponsor per 10 anni per arrivare a 20 e lui rifiuta allora deve avere sostanze importanti da mettere nel piatto.
Oppure venga a dire come sono andate le cose.
Non dò giudizi preconcetti ma da tifoso vorrei avere spiegazioni.

Offline Saint Just

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Re:Si riparte, ma ...
« Risposta #62 il: Lunedì 15 Giugno 2020, 15:06 »
Questa è la prima volontà di acquisto conosciuta a tutti. Quindi di questo secondo me bisogna parlare. Se Santopadre ha rifiutato deve spiegare il perché ha rifiutato e deve altresì dire con chiarezza il programma che ha per il futuro. Perche se come si dice l'offerta è di 13 più sponsor per 10 anni per arrivare a 20 e lui rifiuta allora deve avere sostanze importanti da mettere nel piatto.
Oppure venga a dire come sono andate le cose.
Non dò giudizi preconcetti ma da tifoso vorrei avere spiegazioni.

concordo  :-* :-* :-*
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Offline Marco Perugia

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Re:Si riparte, ma ...
« Risposta #63 il: Lunedì 15 Giugno 2020, 17:47 »
dal sito del Perugia calcio:
Il Presidente Massimiliano Santopadre ospite questa sera a TeF Channel nella puntata di Grifo Stadium, condotta da Giulio Nardi e in onda a partire dalle ore 21:15 sul canale 12 del digitale terrestre
.....
Bene, ecco le spiegazioni. ..... e speriamo che chi farà le domande sia in grado di pretendere risposte chiare e dettagliate.
A ridosso di 10 giornate che potrebbero non servire a niente ma che potrebbero anche essere pericolose o magari esaltanti e in funzione del prossimo anno è giusto chiarire bene tutto.
« Ultima modifica: Lunedì 15 Giugno 2020, 17:56 da Marco Perugia »

Offline Marco Casavecchia

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Re:Si riparte, ma ...
« Risposta #64 il: Martedì 16 Giugno 2020, 11:01 »
Non è la prima proposta d'acquisto ricevuta da Santopadre, lo ha ribadito anche Marioni, ieri notte a umbriatv, dicendo che anche lui era stato contattato, non si sa a quale titolo, in una operazione analoga. Siamo a conoscenza di altri approcci, tutti conclusosi con un nulla di fatto, perché, ormai è chiaro, nessuno intende spendere le cifre che chiede Santopadre. Le trattative non sono mai pubbliche e non perché non lo siano, non vuol dire che non ci siano state. Non è che si debba sempre aspettare lo scoop della stampa nostrana per venire a conoscenza di certe cose. Quello che poi è stato pubblicato dai quotidiani si commenta da solo. "Il Perugia non è in vendita", "Anzi, sì,  ma alle mie condizioni". "Il Perugua è una Società sana, forte e che può garantire il futuro del calcio a Perugia". Stiamo sereni. Domande scontare e ovvie, risposte scontate e ovvie. Solito appello all'unità e refrain di rito. La squadra è forte, ma non ha saputo esprimere il suo valore, nonostante due tecnici validi. Di chi sarà la colpa? Boh? Cosmi è bravo, mi piace, meglio di quello che pensavo, ma non so se resterà (per me è già trombato ...). La riconferma dipenderà da queste partite? Bel modo di programmare la prossima stagione che sarà appiccicata alla presente. Ripartiremo dai giocatori di proprietà. Quali? Se per realizzare almeno una plusvalenza decente ne dovrai vendere un paio? Portiere e attaccanti, se ne andranno, come pure mezzo centrocampo, se non tutto, da ricostruire (Carraro, Nicolussi, Greco, Dragomir, Kouan). Chi resta? Una difesa mezza rabberciata, fatta di giocatori anziani e alle prese con infortuni? Ripartiremo da Rajkovic e Benzar? Resteranno buoni gregari, come Mazzocchi e Falzerano, e poco più. Era il mo sento di mandare un segnale forte alla squadra, riconfermato subito il tecnico e facendo capire ai giocatori che si dovevano guadagnare il posto. Per il presente e per il futuro. Investimenti? Neanche l'ombra perché non si sa nemmeno su quali introiti si potrà contare. Abbonamenti? Pay tv? Contributi della Lega? Plusvalenze? Solite domande di rito. Sarà una mia impressione, ma qualche domanda un po' più ficcante ci poteva stare. Del tipo: se i soldi ci sono (e spero che ora lo abbiano capito anche i più ingenui), visto che la Società è appetito ed il bacino di utenza interessante e potenzialmente in grado di dare il suo apporto, non sarà il caso di investire di più? Di iniziare un percorso diverso? Di fare un programma con un tecnico al quale affidare le scelte umane? Sì vuole andare in A? Allora non si vendono i Mancini,  i Magnani e i Di Carmine. Non si smonta la rosa tutti gli anni. Si dà seguito ad un progetto. Ma se continuiamo a farsi dare prestiti a gogò,  prendere giocatori a fine carriera o per fare da richiamo per il pubblico, o gente da rigenerare ... Non ci prendiamo in giro, la A resterà una chimera, e il Perugia non sarà venduto, perché abbiamo capito che è una gallina dalle uova d'oro e privarsene sarebbe da sciocchi. Lo hanno detto tutti ieri e c'è da esserne più che convinti: la Società è sana, con i conti a posto, appetibile e ben amministrata. Il bilancio a fine anno sempre con il segno +. Merito a Santopadre. Ma di A non ne parliamo più. Ripartiremo da 18 giocatori di proprietà (forse qualcuno meno, per ovvi motivi di cassetta), ma con un tecnico probabilmente nuovo (ma chi dopo Odfo e Cosmi? Una mezza calzetta che ha fallito altrove? Un altro giovane rampante? Un mestierante?), con la tara da fare alla rosa, come affermato ieri dal pres, che inevitabilmente subirà il taglio legato a queste 10 partite decisive per restare in B. Arrivare ottavi significa fare una marea di punti, ed arrivare ottavi significa, quasi sempre, uscire subito dal giro. Quindi che significa dover aspettare 4 o 5 partite per confermare Cosmi? Cosa ci dovremmo aspettare se non una semplice salvezza? Cosa ci dovremmo aspettare da questa rosa, che non è stata ridimensionata come richiesto dal tecnico a gennaio, e che ha palesato mancanza di carattere e qualità, sua con Oddo che con Cosmi? Un miracolo? Magari. E se per una volta tanto invece si ascoltasse l'allenatore? A giugno come a gennaio? Ne abbiamo bruciati diversi proprio dopo le richieste non soddisfatte dei tecnici. Camplone, Bucchi, Nesta, ora quasi certamente, Cosmi. In tutti questi casi sarebbe bastato solo qualche piccolo intervento o innesto per vincere e salire di categoria. Invece si è finito per troncare con i tecnici e ricominciare da zero ... Alla fine il dubbio resta legittimo: ma si vuole veramente la A?

Offline logrif

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Re:Si riparte, ma ...
« Risposta #65 il: Martedì 16 Giugno 2020, 16:27 »
Solito bordino. Stiamo uniti, siamo bravi come società, siamo forti come squadra, blablabla.
Santopadre questo è, un self made man del commercio. Un uomo solo al comando che sa far bene i suoi affari ma non ha idea di come si costruisce un'azienda calcio che funziona e che diventa un modello da imitare, oppure semplicemente non gli interessa.
Ostaggi di un commerciante. E va bene così.

Offline stefano suprani

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Re:Si riparte, ma ...
« Risposta #66 il: Martedì 16 Giugno 2020, 17:41 »
Ha detto anche altre cose interessanti, per esempio che tutti gli anni c'è la fila di pretendenti che vogliono rilevare il Perugia, quindi non è vero che non ci sono imprenditori che ambiscano ad una piazza importante come la nostra. Ha poi buttato li una cifra che gli è stata offerta questa volta, 10 milioni di euro, che verosimilmente sarà stata anche maggiore con i bonus e che lui ha ritenuto insufficiente anche solo per intavolare la trattativa ergo, quanto crede che possa valere la sua squadra? Mi piacerebbe conoscere quali sono le sue condizioni economiche per cedere la società. Poi ha detto che vuole una figura fisica e non una finanziaria come interlocutore, forse gli va rammentato che esistono in natura pochi imprenditori che hanno sul conto corrente 20 o 30 milioni spiccioli per gli acquisti, la stessa famiglia Agnelli (e quindi non micio micio) controlla le proprie aziende compresa la Juventus, attraverso una finanziaria. Poi ha parlato di scorrettezza di Gaucci e Canovi che non avrebbero scelto i tempi giusti, proprio lui vuole insegnare i modi con cui ci si rapporta nel mondo del pallone, chiederei alla Fiorentina o alla Juventus maggori lumi sulla questione morale, senza andare oltre.
Detto questo, mi pare evidente che il re è nudo, nel senso che si è smascherato del tutto, mi sembra difficile da ora in avanti continuare a sostenere la posizione dei buonisti, vale a dire di quei tifosi innamorati che hanno difeso per anni il presidente a prescindere da ciò che diceva o faceva per la sola paura che dopo di lui ci sarebbe stato il nulla, o peggio, il fallimento, ora sappiamo che lui sarà anche il futuro del Perugia calcio ma almeno sappiamo con certezza che la serie A non ci compete e che la categoria sarà molto dura da mantenere, a partire da subito ma ancora di più il prossimo anno e in quelli a venire perchè se non investi, non cresci e se non cresci prima o poi perdi, è la legge della vita oltre che quella del calcio.
Sono dispiaciuto perchè ritengo che in altre piazze una situazione del genere sarebbe finita molto prima e invece a Perugia c'è ancora gente che da credito a questo qua che da 10 anni ripete pedissequamente le stesse quattro fregnacce, attenzione a non risvegliarsi all'improvviso con i fantasmi che aleggiano sopra il Curi, la strada è quella li. 

Offline Marco Perugia

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Re:Si riparte, ma ...
« Risposta #67 il: Mercoledì 17 Giugno 2020, 15:02 »
Non mi sono piaciute le risposte alle domande fatte, le domande   mi sono piaciute anche meno e peccato non averblne fatte anche altre.
In modo chiaro non si è capito gran che del futuro quindi uno immagina sia più o meno lo stesso del passato e del presente  (onesto ma non entusiasmante).
Spero che qualcuno riesca ad avere piu risposte dal Presidente
« Ultima modifica: Mercoledì 17 Giugno 2020, 15:04 da Marco Perugia »

Offline Marco Casavecchia

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Re:Si riparte, ma ...
« Risposta #68 il: Mercoledì 17 Giugno 2020, 16:48 »
Caro MPG, io ci ho rinunciato. Ci spero ogni volta ma, purtroppo, ogni volta resto deluso. Domande ovvie, parterre accomodante e carta stampata che non va mai a fondo ma si limita a fare cronaca. E poi leggi il giorno dopo di grandi prospettive, di società solida e di propositi rinnovati... Ma mi chiedo, alla risposta che non si vende il Perugia a gente che non potrebbe garantire un futuro importante, non si poteva chiedere se allora questo futuro importante lo può garantire questa Società? O forse si trattava di una domanda troppo fastidiosa?