Autore Topic: Si riparte, ma ...  (Letto 1551 volte)

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Offline Saint Just

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Re:Si riparte, ma ...
« Risposta #15 il: Venerdì 22 Maggio 2020, 21:51 »
Far ripartire il campionato a questo punto a me pare una follia legata solo ad interessi economici e che falserebbe ancor più il campionato che non cristallizzarlo sulla attuale classifica....

riporto il nostro esempio, ma tante altre società arriverebbero al paradosso che segue:

https://www.calciogrifo.it/2020/05/22/caso-prestiti-il-perugia-in-ansia-rischia-di-perdere-sette-giocatori/
nella buona e nella cattiva sorte la bandiera del Grifo non si ammaina mai

Offline Saint Just

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Re:Si riparte, ma ...
« Risposta #16 il: Venerdì 29 Maggio 2020, 11:12 »
il 20 giugno riparte la B ed il Grifo riparte da Ascoli.....con tutte le incognite del caso e i nodi da sciogliere...vedremo
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Online Marco Perugia

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Re:Si riparte, ma ...
« Risposta #17 il: Domenica 31 Maggio 2020, 14:38 »
Sarà un nuovo mini campionato che ci vede partire dalla terra di mezzo della classifica con qualche chance di agganciare quelle davanti ma anche di essere risucchiati dietro.
A mio avviso sarà veramente decisiva la preparazione atletica anche in virtù della vicinanza delle partite e del caldo.  La condizione fisica va trovata subito perché tutto durerà al massimo 2 mesi e qiundi senza tempi di recupero nel caso ci sia una ripartenza non adeguata.
Anche sul piano tattico credo che va premiata la condizione fisica dei giocatori  adattando  il modulo ai giocatori che stanno meglio.
Sul.fatto che ci sono prestiti in scadenza, voci di mercato ecc... credo che è un problema piu o meno di tutti e comunque mi fido di Cosmi che saprà scegliere quelli con la testa sul Perugia.
« Ultima modifica: Domenica 31 Maggio 2020, 14:41 da Marco Perugia »

Offline Marco Casavecchia

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Re:Si riparte, ma ...
« Risposta #18 il: Mercoledì 03 Giugno 2020, 09:55 »
In questo momento nessuno, sano di mente, può pensare di rilevare una squadra di calcio. Anche la Sir, che economicamente è meglio messa del Perugia, ha avviato un piano di ridimensionamento del monte ingaggi e ceduto qualche pezzo forte. La situazione in casa Grifo, dopo i mancati incassi e proventi causa Covid19, non può che essere peggiorata. Il problema sarà ancora più difficile da risolvere nell'immediato futuro, se non dovessero realizzarsi plusvalenze o premi di valorizzazione, che sono la linfa per questa Società. Purtroppo, e lo dico da tempo, senza un serbatoio di giovani promesse, da promuovere dalle giovanili, il futuro di questa Società dipenderà sempre da prestiti e giocatori da rigenerare (che tendono a infortunarsi con una certa regolarità). Quei tre, quattro giocatori giovani che abbiamo, non sono il frutto di una programmazione del settore giovanile, poiché sono stati aggregati alla Primavera, in prova. In una situazione come questa, ma più in generale, avere qualche elemento giovane a disposizione e già lanciato in prima squadra sarebbe stata una manna. Al di là di tutti i discorsi demagogici letti o sentiti, se il calcio non riparte, sarà la fine per molte società e la sofferenza economica di molti dipendenti e/o attività che direttamente o indirettamente vivono con i proventi del calcio. Sarà un successo portare a termine questa stagione senza troppi danni, sarà un successo la riconferma dei prestiti dei pezzi da novanta fino a fine stagione, sarà una fortuna riuscire a piazzare almeno Dragomir o Kuoan, sul mercato per incassare moneta per le operazioni future. Ma se non incominciamo a costruirci i campioncini in casa il futuro appare grigio ...

Online Marco Perugia

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Re:Si riparte, ma ...
« Risposta #19 il: Mercoledì 03 Giugno 2020, 12:33 »
"In questo momento nessuno, sano di mente, può pensare di rilevare una squadra di calcio"
e perchè?

Se ci sono potenziali acquirenti interessati al Perugia è proprio il momento giusto. Troverebbero un prezzo ragionevole.
Ma ci sono?
Santopadre l'allarme lo ha lanciato. Poi dopo inutile tornare a fare altri discorsi.
Costruirsi i campioncini in casa! Magari. Facile a dirsi e un pò meno a farlo. Non può essere questa la soluzione.

Online stefano suprani

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Re:Si riparte, ma ...
« Risposta #20 il: Mercoledì 03 Giugno 2020, 13:08 »
La soluzione si fa sempre con la calcolatrice. Anche facendo campionati di bassa classifica permette di incamerare i diritti. Finché dura il giochino conviene così, poi si vedrà. Stesso discorso per chi compra, meglio investire un paio di milioni per risalire piuttosto che spenderne 10 per rilevare.

Offline Marco Casavecchia

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Re:Si riparte, ma ...
« Risposta #21 il: Mercoledì 03 Giugno 2020, 13:42 »
Se poi già si pensa ad un nuovo tecnico, il discorso sulla programmazione che a Perugia latita da tempo, è quanto mai attuale. Con Oddo sotto contratto, Cosmi sub iudice, pensiamo ad una nuova guida? Cos'è speriamo di trovare un mago che trasformi piombo in oro? Finché non si entrerà nell'ottica di costruire qualcosa che abbia un seguito ed un futuro, vivremo sempre all'insegna dell'uovo oggi e non della gallina domani. Si dia tempo ad un tecnico di costruire una squadra e di guidarla almeno due/tre anni. Invece no, qui si cambia tutto dagli impiegati, ai giocatori (per forza, la maggior parte è in prestito ed una buona parte spesso ai box), allo staff tecnico. Così non c'è futuro e non speriamo in una botta di culo per andare in A. In questi anni ci sono andate solo squadre collaudate dalla C o costruite a suon di euro, ma per culo non ci è andata nessuna. Per noi prevedo (e spero) una lunga permanenza in B se non si cambia politica. È per questo che auspico una permanenza dell'attuale staff tecnico. Cambiare tutti nuovo sarà l'ennesimo anno gettato al vento.

Offline Saint Just

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Re:Si riparte, ma ...
« Risposta #22 il: Mercoledì 03 Giugno 2020, 15:24 »
Se poi già si pensa ad un nuovo tecnico, il discorso sulla programmazione che a Perugia latita da tempo, è quanto mai attuale. Con Oddo sotto contratto, Cosmi sub iudice, pensiamo ad una nuova guida? Cos'è speriamo di trovare un mago che trasformi piombo in oro? Finché non si entrerà nell'ottica di costruire qualcosa che abbia un seguito ed un futuro, vivremo sempre all'insegna dell'uovo oggi e non della gallina domani. Si dia tempo ad un tecnico di costruire una squadra e di guidarla almeno due/tre anni. Invece no, qui si cambia tutto dagli impiegati, ai giocatori (per forza, la maggior parte è in prestito ed una buona parte spesso ai box), allo staff tecnico. Così non c'è futuro e non speriamo in una botta di culo per andare in A. In questi anni ci sono andate solo squadre collaudate dalla C o costruite a suon di euro, ma per culo non ci è andata nessuna. Per noi prevedo (e spero) una lunga permanenza in B se non si cambia politica. È per questo che auspico una permanenza dell'attuale staff tecnico. Cambiare tutti nuovo sarà l'ennesimo anno gettato al vento.

condivido. Infatti, nonostante l'emozione del ritorno di Cosmi, per me è stato un errore esonerare Oddo. Grave altrettanto, anzi peggio, sarebbe ripartire con Grosso......mi auguro che il tutto sia frutto solo di illazioni atte a destabilizzare l'ambiente ed il gruppo (cui prodest ? ) e che non ci sia fondo di verità...
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Online Marco Perugia

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Re:Si riparte, ma ...
« Risposta #23 il: Mercoledì 03 Giugno 2020, 22:31 »
La soluzione si fa sempre con la calcolatrice. Anche facendo campionati di bassa classifica permette di incamerare i diritti. Finché dura il giochino conviene così, poi si vedrà. Stesso discorso per chi compra, meglio investire un paio di milioni per risalire piuttosto che spenderne 10 per rilevare.

Con 2 milioni non è facile neanche la serie D. In serie C con 2 milioni fai la comparsa.

Online stefano suprani

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Re:Si riparte, ma ...
« Risposta #24 il: Mercoledì 03 Giugno 2020, 23:48 »
Santopadre ne ha investiti tanti per salire, fra acquisto della società e giocatori (in prestito rigorosamente).

Online Marco Perugia

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Re:Si riparte, ma ...
« Risposta #25 il: Giovedì 04 Giugno 2020, 14:26 »
Hai scritto che conviene prendere una squadra in c e con 2 milioni risalire piuttosto che prenderla in B spendendo di più.
Ho risposto che con 2 milioni in serie C ci fai una cippa.
....
E cmq vedo che nessuno riesce ad ammettere che non c'e neanche l'ombra di un acquirente del Perugia.
Questo è un fatto che va tenuto sempre presente quando in futuro analizzeremo alcune cose.
Aggiungo che sta cosa che nessuno sia interessato al Perugia mi fa girare altamente i coglioni, molto di più della gestione di Santopadre che ormai è chiaro anche ai sassi che piu di così non può fare e quindi per ambire alla serie A serve solo una gran botta di culo (come è stato scritto dal Prof.).
In mancanza di un nuovo Presidente continuo ad auspicare che Santopadee vada alla ricerca di qualche socio che lo aiuti.
« Ultima modifica: Giovedì 04 Giugno 2020, 14:36 da Marco Perugia »

Online stefano suprani

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Re:Si riparte, ma ...
« Risposta #26 il: Giovedì 04 Giugno 2020, 21:02 »
No no per carità la serie A io non la voglio. Lo scrivo e sottoscrivo con questo qua mai. Non intendo svendere la dignità, piuttosto stiamo attenti a non scendere che non è una ipotesi così remota.

Online Marco Perugia

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Re:Si riparte, ma ...
« Risposta #27 il: Venerdì 05 Giugno 2020, 00:00 »
E ma allora di che ti lamenti sempre? :-X

Offline Marco Casavecchia

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Re:Si riparte, ma ...
« Risposta #28 il: Venerdì 05 Giugno 2020, 07:42 »
La preoccupazione di Stefano è quella di una serie A come puro esercizio commerciale. Immagino che la sua preoccupaziine sia: "Si va in serie A, non si costruisce una squadra per tentare di restarci, visto che non abbiamo uno zoccolo di giocatori di proprietà tali da costituire una minima ossatura di squadra (rispetto a chi sale dalla C o programma il salto, questo è evidente), si rischiano figure barbine in ogni dove, si retrocede di fatto dopo pochi mesi, si torna in B e si incassa il paracadute... e poi?". Credo sia questo il motivo per il quale, Stefano tema che una promozione in A, paradossalmente non sarebbe un bene per il Perugia ...

Online Marco Perugia

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Re:Si riparte, ma ...
« Risposta #29 il: Venerdì 05 Giugno 2020, 14:34 »
Io credo che mi arrenderò su questi temi...
Quello che dici può essere giusto ma cosa si potrebbe fare di diverso?
Anche il benevento che stravince il campionato di B per fare la serie A dovrà modificare molto la squadra.
Ma chi può fare in b una squadra buona per fare la A l'anno dopo?
Il benevento rispetto a noi non eccelle nella programmazione o nel settore giovanile o in altro. Il Benevento ha più soldi da spendere e st'anno stravince meritatamente il campinato perché ha investito molto più delle altre. Chi sta davanti ha speso molto più di noi.
Non mi rifate l'esempio del cittadella; è una mosca bianca per bravura e competenza ed è una realtà particolare e comunque alla fine stringi stringi sempre in B sono.
Il brescia (che 12 mesi fa era un modello da seguire) che anno scorso ha vinto alla grande la B st'anno ha fatto molto male in serie A, il frosinone sale e scende, il Benevento salito e sceso  subito (vediamo il prossimo anno), il crotone su e giù , pescara su e giù, ecc ecc.
Non dico che le vostre perplessità non siano condivisibili ma il problema principale sono i soldi che non ci sono ed oggi il calcio lo fai con i soldi.
Chiaro che se non abbiamo risorse per vincere la B come pensiamo di andare in A e salvarci ma allora torniamo  a bomba... serve un presidente più facoltoso. Punto
Non tutte ste menate della programmazione, scouting, settore giovanile ecc. Ecc.
Chi va su e ci resta è perché c'ha i soldi.
Poi chiaro che a parità di budget c'è chi fa meglio di altri ma.la base sono le risorse da mettere nel piatto.
« Ultima modifica: Venerdì 05 Giugno 2020, 14:43 da Marco Perugia »