Autore Topic: Santopadre fatti sentire!  (Letto 2154 volte)

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Offline Marco Casavecchia

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Santopadre fatti sentire!
« il: Lunedì 14 Ottobre 2013, 16:09 »
Senza attenuanti e scuse di qualsiasi tipo. Sarebbe facile individuare le ragioni di una sconfitta nella mancanza dei due centrali di difesa o nella giornata storta di molti uomini, ma la prestazione indecorosa di tutta la squadra, eccezion fatta per Fabinho, non ammette repliche. Se altre volte, con convinzione, abbiamo giustificato qualche risultato non equo, invocando la mano arbitrale, con altrettanta convinzione, oggi, affermiamo che contro il Pisa, solo la dabbenaggine dei biancorossi, la sufficienza in certi controlli di palla e la poca determinazione sotto rete, sono la causa di una bruciante, quanto meritata sconfitta. Prendere gol su una palla crossata in area del portiere, in due contro il pur alto Arma, è da polli. Comotto farebbe bene ad interrogarsi su cosa vuol fare da grande, e se ha intenzione di giocare su questi livelli per molto tempo ancora. In due gare ne ha fatte di cotte e di crude e non è un buon esempio per i giovani. Daffara, in parte Sini, Moscati, Eusepi, non sembrano aver capito dove giocano e qual è l’obiettivo da raggiungere. Filipe, Nicco e in parte lo stesso Vitofrancesco, ieri, non hanno dato l’impressione di essere un centrocampo da B. Discorso a parte per Mazzeo che è solo l’ombra di se stesso e che forse al momento merita di stare fuori squadra. Camminare per il campo e pretendere il pallone sui piedi o, come a Grosseto, nell’occasione del rigore, strapparlo ad un compagno, non è da Perugia. E Perugia ha la memoria lunga! Stillo, da rivedere, ma la sconfitta non po’ essere attribuita a lui, anche se nell’area piccola il portiere si deve far sentire. Dicara non pervenuto. Ieri, brutta copia di Camplone, non ha cavato un ragno da un buco, perdendo una gara al secondo tiro verso la porta di Stillo. Stessi problemi di sempre: al primo errore gli avversari segnano, mentre il Grifo stenta a buttarla dentro. Questione di testa? Equivoci tattici? O più semplicemente rosa sopravvalutata? Molta tecnica (ma fino a quanto, poi?) ma poco cuore, poca cattiveria, poca grinta, mai “gli occhi della tigre” in nessuno sguardo. Si salva solo Fabinho. Davvero poca cosa per aspirare alla B. Ritiro? Bah! Forse servirebbe, ma forse servirebbe tirare fuori le “palle” che al momento non sembrano avere né i giocatori, né i tecnici (che speriamo sappiano gestire qualche problema di spogliatoio che sembra esista tra senatori e gregari). Confidiamo in Massimiliano Santopadre, l’unico sul quale siamo pronti a scommettere convinti che sia l’unico ad avere gli attributi e la determinazione necessaria per venire a capo di una situazione che alla vigilia del campionato nessuno poteva immaginare. Che si faccia sentire o che minacci di cacciarli tutti. Tanto peggio di così non poteva cominciare.

Offline Saint Just

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Re:Santopadre fatti sentire!
« Risposta #1 il: Mercoledì 16 Ottobre 2013, 19:38 »
BENE:
SANTOPADRE: quando un Presidente ci mette soldi e animo, gli si possono e debbono perdonare i tanti o pochi errori, altrimenti non staremmo neppure ad analizzare perché il progetto promozione stenta a realizzarsi. Chiaramente sostiene oneri ed onori, ma la fiducia riposta ( e retribuita ) che egli ha concesso ai suoi collaboratori (seppur li ha scelti lui ovviamente) va ricompensata...altrimenti è giusto e comprensibile che si affidi quanto prima ad altri interpreti.

FABINHO: l'anima del Grifo, se non ci fosse lui saremmo dietro al Lecce. Non è un caso che la Tifoseria si riconosca solo in lui.

MALE:

AGNOLIN: nascerebbe subito spontanea la domanda: ma se nemmeno c’è più?...appunto! Una figura del genere ci avrebbe fatto molto comodo!

MOLTO MALE:

GORETTI: la delusione più grande!Spero di potermi ricredere perché mi dispiace dirlo. L’anno scorso con pochi ritocchi a gennaio consegnò la squadra ideale a Camplone. Almeno così si è pensato e detto. Ma i Fabinho, i Politano, i Liviero, i Ciofani…erano farina del sacco di Arcipreti ( verso il quale seppur a posteriori un ringraziamento sarebbe stato quanto meno doveroso). Non riconfermare Camplone, puntare su Lucarelli, per poi richiamare Camplone può essere per lui una parziale scusante di cui non si conoscono bene i retroscena…ma smantellare la squadra che pochi mesi prima aveva fallito di un soffio il primato in classifica che senso aveva? Bastavano tre cambi: Russo, Politano e Liviero, per motivi diversi non trattenibili a Perugia. Se il primo è stato ben sostituito da Scognamiglio, gli altri due lasciamo perdere….per non parlare del caso gotti…solo i tifosi sapevano prima delle performance fotografiche del bel tipo?
E poi il resto di uno stravolgimento che al momento appare incomprensibile e dove nessuno dei nuovi arrivati è riuscito a far dimenticare quelli dello scorso anno..questo a livello dei “titolari” e delle loro poche alternative , non prendendo nemmeno in considerazione i nomi impronunciabili di altri giovanotti a cui finora nessuno ha avuto il coraggio nemmeno di far calcare il terreno del “Curi”per qualche secondo!
nella buona e nella cattiva sorte la bandiera del Grifo non si ammaina mai