Autore Topic: Calciomercato  (Letto 4070 volte)

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Online Marco Casavecchia

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Re:Calciomercato
« Risposta #30 il: Sabato 13 Gennaio 2018, 07:41 »
Purtroppo, il livello giornalistico medio si è abbassato. Poche analisi obiettive, tranne quelle pubblicate dal quotidiano, sul quale scrive il caro Cagnazzo, pochi commenti tecnici, tranne quelli del tecnico Flamini e di alcuni commentatori, che si contano veramente con le dita di una mano. Obblighi legati agli accrediti da ottenere o per evitate conseguenze di tipo "defenestrativo?". Una sana, obiettiva, attenta analisi dei fatti, accompagnata da una critica, costruttiva, come piace aggiungere a qualcuno, non è dannosa, tutt'altro, è necessaria, quando non esasperata, ed è utile per crescere, per evitare di considerarsi infallibili, per avere il polso della situazione relativa all'ambiente in cui si opera. Pena, bruschi risvegli, quali le contestazioni nei confronti di tecnico, società e giocatori, la disaffezione del pubblico, e il rischio di fallire la stagione con un epilogo disastroso. Me se il refrain è il solito, condito dai soliti elogi ed encomi per il tipo di politica in sede di campagna acquisti, per le plusvalenze create, per gli affarone last minute, per i proclami bellicosi, poi, puntualmente disattesi, senza che nessuno tra gli addetti, sottolinei, anche gli aspetti negativi di una gestione, attenta al bilancio, e questo va detto ad onore della verità e come riconosvimento di un merito della dirigenza, il rischio è che si finisca per rinunciare al ruolo di giornalista, che invece dovrebbe anche essere quello di raccontare ciò che è necessario in nome della obbiettività. C'è stata una ostinata convinzione che tutte le scelte della società, a partire dalla campagna acquisti, per passare a quella del tecnico, fossero giuste ed inattaccabili. Oggi scopriamo che la rosa è deficitaria e, scoperta in alcuni ruoli, e che coloro, che erano stati indicati come acquisti o ingaggi di qualità,  hanno deluso o si sono rivelati inutili, e si spera che gli acquisti invernali risolvano la situazione. Lo speriamo tutti. Ma con quali garanzie, visto che i vari Falco, Emmanuello, Casale, Coccolo, Frick, Pajac, Berci e compagnia non sono stati utili alla causa e insieme con Mustacchio, Brighi e forse qualche altro interprete sono destinati ad andarsene a cercare gloria altrove? Il nostro appunto al tipo di politica e le nostre perplessità sono sempre legate alla mancanza di una programmazione. I prestiti saranno utili e funzionali alla salute del bilancio e alle casse del Perugia, ma senza una struttura di base ed un consistente progetto di costruzione su una solida base tecnica, si rischia di incappare in una stagione come l'attuale. E non c'è da stare allegri.
« Ultima modifica: Domenica 14 Gennaio 2018, 10:10 da Marco Casavecchia »

Offline Saint Just

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Re:Calciomercato
« Risposta #31 il: Sabato 13 Gennaio 2018, 19:33 »
Ammiro il tuo ottimismo, ma avverto in esso anche un filo di amarezza e di delusione:  non è così che avresti voluto fossero andate le cose, non è vero?  È anche il mio pensiero, ma che vuoi farci… il padrone di questo sgangherato vapore è lui…. Ti saluto.

Caro Roberto, l’amarezza c’è, ma prima di tutto viene il Grifo. Augurarsi e sperare nel mantenimento della categoria è la base fondamentale su cui ripartire con o senza l’attuale amministratore delegato.
Non voglio buttar via il bambinello con l’acqua sporca e pertanto ti dico che nell’era Santopadre sotto la guida di Camplone e successivamente di Bucchi mi sono divertito e ho sentito la fierezza della bandiera Biancorossa mai ammainata in campo, soprattutto al Curi. Ciò non posso dire sia avvenuto sotto la gestione bisoli, di cui conservo un ricordo talmente pessimo da far fatica anche a riparlarne. Col Curi terra di conquista da parte di squadre sia blasonate che meno, a suon di quaterne e dichiarazioni che sembravano il perfetto corollario alla più atroce delle prese in giro. Pensavo che tutto ciò fosse rimasto alle spalle. Invece il circo bisoliano ha ripreso vita quest’anno nelle vesti del pluriesonerato breda che ha preso il posto di un quantomeno inesperto giunti. Deluso e amareggiato si. Ma anche ottimista. L’intervento di Goretti, finalmente riabilitatosi da qualsiasi ombra, ha imposto quel logico 3-5-2 che anche in questo forum da più parti s’era invocato. Certo, il modulo da solo non basta. A gestirlo c’è sempre il pluriesonerato ex salernitano e ternano e mica Serse Cosmi. Ma mi auguro che si possa rimediare alla stagione, fermando l’emorragia di sconfitte soprattutto al Curi , per poi prendere largo verso una salvezza che questa squadra può tranquillamente raggiungere. Poi con la prossima stagione l’augurio sarebbe che venisse richiamato uno tra Camplone e Bucchi e mirare quei traguardi e quelle soddisfazioni in linea con le reali possibilità. La serie A non l’ho mai chiesta io, ma la dignità di non venir umiliati al Curi dall’avversario di turno si. Per questo come avrebbe dovuto vergognarsi all’epoca Bisoli, invece di presentarsi spocchioso in sala stampa a raccontare quello che solo lui vedeva, altrettanto avrebbero dovuto giunti prima e breda poi .. E la serie A? Non è che nn la voglio, ci mancherebbe. Ma un Grifo in serie A a mio avviso non può avvenire con questa società che non ha i mezzi economici per poterla raggiungere né , soprattutto, la giusta lungimiranza nel saper aprire un vero ciclo sia tecnico che umano,e che invece chiude quelli che per fortuna più che per bravura, si erano aperti. Ben due volte ...e non era poca cosa.
Di Marco Taccucci invece non parlo. Lo conosco e non sarei obiettivo, così come se dovessi essere chiamato ad esprimere un giudizio su Ettore Bertolini. Non condivido il loro pensiero in questo momento punto e basta. Per cultura poi non me la prendo mai con l’operaio reputando sempre e comunque  il padrone il primo responsabile. Quando parlo di giornalismo scendiletto , mi riferisco a chi gestisce realmente certe trasmissioni, scegliendo gli ospiti opportuni e quanto si debba dire oggi come in passato ai tempi di covarelli.
A proposito di quegli anni. Vorrei togliermi un piccolo sassolino dalla scarpa. Nell’era covarelliana Perugianelcuore.it fu l’unico forum a lasciar voce ai Tifosi pisani. Uno degli amministratori fu il primo, invitato quale ospite( e poi non più guarda caso), a dire chiaramente che c’erano grossi problemi economici che avrebbero minato anche la possibilità di iscriversi al campionato. Ci sono piovute addosso offese e minacce, da quelle di essere dei “gufi” e quelle di “ fare sponda per altre cordate”  e qui mi fermo, salvo poi dopo la prima boccaiatura covisoc e durante il calvario degli “asterischi”non solo non vedersi riconosciuta alcuna ragione ma addirittura essere attaccati nuovamente, stavolta per il motivo opposto, non avendo minacciato e insultato adeguatamente covarelli ma limitandosi ad auspicarsi che la giustizia avesse fatto il proprio corso, quali filo-presidenziali.
Oggi , quasi dieci anni dopo, sono stanco di battaglie, tutte, figuriamoci quelle per il calcio, di sognare giustizie e difendere ideali. Il tempo è passato. Mi è scivolato addosso. E’ la vita che passa col tempo. E’ passato quello della giovane età, quella delle lotte, della assemblee universitarie, quella degli ideali di poter cambiare se non tutto quasi , sognando una scuola migliore, un lavoro, una casa, un futuro e ritrovandoci invece in un presente di merda.

Un saluto anche a te
nella buona e nella cattiva sorte la bandiera del Grifo non si ammaina mai

Offline Roberto Rossi

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Re:Calciomercato
« Risposta #32 il: Sabato 13 Gennaio 2018, 21:02 »
Tutto tristemente vero, ma non per ostinato pessimismo : per realismo, per obiettività. Un saluto.

Offline bau bau micio micio

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Re:Calciomercato
« Risposta #33 il: Domenica 14 Gennaio 2018, 16:41 »
Se noi speriamo di andare in Serie A oppure di togliersi molte soddisfazioni richiamando  gli allenatori  di qualche anno fa, siamo messi veramente male. E non lo dico per fare ironia. è come se l inter vuole richiamare Mourinho per tornare a vincere. Ogni anno fa storia a se stesso. Anche un allenatore esordiente  può avere la sua annata fortunata, però non è detto che di colpo da brutto anatroccolo diventa principe azzurro. Nel calcio cosi come nella vita non esistono certezze, sarebbe troppo facile. Capisco il tifoso che vive di ricordi,però bisogna guardare avanti.Ora viviamo in questo presente bello o brutto. Cerchiamo di cogliere qualche aspetto positivo in questa vita si di merda, però non è tutto da buttare via.