Autore Topic: Il punto sul mercato  (Letto 867 volte)

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Offline Marco Casavecchia

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Il punto sul mercato
« il: Venerdì 11 Agosto 2017, 19:10 »
Mercato in standby oppure, come direbbe il nostro caro amico Ettore,  poco o per nulla amante della lingua inglese, per lui lingua madre della "perfida Albione",  in "modalità di attesa". Dopo i colpi, abbastanza numerosi e, speriamo, anche di qualità, la Società biancorossa si sta concedendo un momento di riflessione, imposto anche dalle necessità di mercato, che vede le squadre comprare ma, giocoforza, anche vendere. In tal senso, il Perugia, aspetta di poter collocare quegli elementi in surplus, nella fattispecie: Joss, Rizzo e Guberti, che non rientrano nel progetto tattico di Giunti o che hanno contratti importanti. Dopo la loro cessione, sembra di capire, il Perugia si ritufferà sul mercato per colmare quelle due caselle, cioè quella del terzino sinistro e del trequartista ... Al momento, come Giunti ha detto in conferenza, si andrà avanti con quello che c'è in rosa. A sinistra giocherà o Zanon o Belmonte, anche se persino Pajac ha dato la sua didponibilità a giocare esterno basso. Trequartista giocherà Terrani che, a detta di Giunti, è l'unico ad avere le caratteristiche del ruolo. Non è certo il modulo, se con una o due punte, visto che sia Di Carmine, sia Frick sono rimasti a casa e non è sicuro il debutto di Han, almeno dal primo minuto.


Offline stefano suprani

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Re:Il punto sul mercato
« Risposta #1 il: Venerdì 11 Agosto 2017, 19:59 »
Siamo già, o forse ancora, in piena emergenza.

Offline Marco Casavecchia

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Re:Il punto sul mercato e altro ...
« Risposta #2 il: Sabato 12 Agosto 2017, 12:10 »
Stando a quanto riportato dal quotidiano Il Messaggero (Re. Ga.), il Perugia avrebbe messo sul mercato, oltre ai vari Guberti, Rizzo, Joss, giocatori non ritenuti funzionali al progetto tattico attuale, anche il portiere Elezaj e il terzino Alasshan, che non figura, infatti, nemmeno tra i convocati per Benevento. Di emergenza si parla, almeno in funzione di questa trasferta, nell'articolo in questione, soprattutto perché saranno assenti ben otto giocatori, alcuni per infortunio: Di Carmine, Del Prete, Mustacchio e il giovane Frick, oltre ad Alasshan (non si sa se per via del ginocchio che fa ancora le bizze o perché ormai la Società ha deciso altrimenti per lui), Guberti, Joss, Rizzo. Questa la lista dei convocati:
1. Rosati, 2. Zanon, 4. Pajac, 6. Monaco, 8. Emmanuello, 11. Buonaiuto, 12. Santopadre, 13. Dossena, 14. Volta, 15. Colombatto, 16. Han, 17. Belmonte, 20. Traore, 22. Elezaj, 23. Bianco, 25. Bandinelli, 26. Terrani, 27. Cerri, 32. Choe, 33. Brighi.
Giunti sembra orientato a provare il croato Pajac nel ruolo di esterno basso di difesa. Il giocatore, ormai trasformato da tempo in un esterno di attacco o comunque in un centrocampista offensivo, avrebbe giocato a livello giovanile, proprio come terzino sinistro e solo successivamente, viste le buone qualità tecniche, spostato a giocare in avanti. Di sicuro, il mercato biancorosso non pare destinato e fermarsi qui. Appare evidente la necessità di reperire almeno altri due elementi importanti per ricoprire i due ruoli che al momento sono privi di prime scelte o, se preferite, di titolari di ruolo. Per il ruolo di terzino sinistro il nome più gettonato sarebbe quello di Rogerio, ventenne brasiliano di proprietà della Juventus. Rogerio si è ben comportato nella Primavera del Sassuolo e in quella della Juventus e Goretti sarebbe convinto delle sue qualità, al punto di puntare forte su questo ragazzo. Per il ruolo di trequartista non si sa quale carta stia per calare la Società. Forse non è mai tramontata l'ipotesi Diamanti (al momento interessato ad altri campionati), che rappresenterebbe al livello tecnico e anche di immagine un colpo importante. Altri nomi al momento non trapelano. Ci sembra di capire, in ogni caso, che la Società sia consapevole che la squadra debba essere ancora completata e, sebbene Giunti si dica tranquillo e soddisfatto di quello che ha a disposizione, al momento, anche lui ribadisce la necessità di completare la rosa della squadra. In effetti, con un Alasshan, sul quale ormai aleggia da tempo la nuvoletta fantozziana della sfiga perenne, e che appare sempre più lontano da Perugia, e con un Del Prete, perennemente alle prese con i problemi fisici che, da quando è a Perugia, lo hanno sempre condizionato, un terzino in più non guasterebbe. Visto che c'è il solo Zanon di ruolo ed ogni altra soluzione sarebbe solo un ripiego, con tutto quello che ciò comporta, la scelta dovrà essere attentamente ponderata. La soluzione che vede Belmonte a sinistra non ci convince molto, come quella di Zanon, e se Giunti si aspetta terzini che salgano, attaccando l'avversario, i due citati non sembrano avere proprio le caratteristiche desiderate. Pajac lo vedremo all'opera stasera con un cliente scomodo come Ciciretti. Nel caso dovesse essere ceduto anche Alasshan, forse potrebbe arrivare anche un altro esterno di difesa, perché un solo terzino sinistro di ruolo, non avendo altre risorse interne, potrebbe non essere sufficiente in un campionato lungo come quello di B. Capitolo abbonamenti: le tessere sottoscritte, fino a ieri sera, erano 3334. Mancano cinque giorni alla chiusura della seconda fase, quella della "fiducia" che si chiuderà il 19 agosto. Sveglia, popolo biancorosso! Dal 21 inizierà la terza fase, quella della "passione", che speriamo sia seguita da quella del "divertimento e gioia" a partire dal 26 agosto ... Ancora c'è tempo, ma la sottoscrizione delle tessere, dopo un inizio scoppiettante e promettente, ha subito un rallentamento. Eppure la Società ha fatto e sta facendo molto sul piano del mercato, con ben dodici arrivi e sette partenze, finora e parrebbe non essere finita qui. Che stia pagando ancora lo scotto del secondo play off (terzo con quello dell'era Camplone) "arrotato"? Speriamo di no e vogliamo credere che, magari, dopo qualche altro segnale dal mercato, che rafforzi in tutti l'idea della volontà, da parte della Società, di voler provare ancora la scalata alla A, la corsa agli abbonamenti riprenda con buon ritmo. Per conto nostro, anche se ci dicono che siamo: "ipercritici", "bastian contrari", "minoranza oppositiva", insoddisfatti prevenuti, che Perugianelcuore è un covo di sovversivi, che si augurano il male della Società e del Presidente, arrivando persino a metetre in cattiva luce la dirigenza, per aver detto che il Curi, in occasione del vernissage con la Spal, non fosse proprio, presentabile, visti i seggiolini ed i gradoni sporchi o i calcinacci sparsi ovunque, e che per fortuna siamo "quattro gatti", che suscitano ilarità in chi ci legge, che se fossimo di più mineremmo la stabilità della proprietà (?!), inducendo Santopadre ad andarsene, ebbene, nonostante tutto, per quanto mi risulta molti di noi, non solo hanno rinnovato l'abbonamento appena possibile, ma hanno anche sborsato 26 euro per assistere alle due partite al Curi. Non solo, non entriamo gratis allo stadio, come visto fare in diverse occasioni ed in diversi settori, da chi sostiene di essere "il vero tifoso", ma contribuiamo a sostenere la Società atraverso la pay tv, che piaccia o meno, versa nelle casse delle società di calcio, e quindi anche in quella del Perugia, diversi soldi. Detto e ribadito che la libertà di opinione è un diritto costituzionale (anche se immaginiamo che tra i nostri detrattori ci sia chi ignori la Costituzione, cosa essa garantisca e cosa significhi libertà di espressione, per ovvi motivi), mai, e ribadiamo con forza, poi mai, è, è stata o sarà in futuro, la nostra politica, quella di denigrare, criticare, o contestare il Presidente o l'operato della Società, per partito preso, né per nessun altro motivo. Diciamo quello che obiettivamente, e senza pregiudizi, ci sembra corretto dire, nel bene e nel male, come sa bene chi ci legge e ci segue da tempo. Non siamo certo stati noi a brindare per la cacciata di un allenatore o ad invocare ostracismi verso chcicchessia, né tantomeno ad augurarsi gli insuccessi di Camplone, Bisoli o Bucchi, solo per poter dire "l'avevo detto". Abbiamo avuto solo l'onestà intellettuale di affermare che non sempre abbiamo condiviso le scelte operate in sede di mercato, nella scelta del tecnico o nella politica societaria in merito al settore giovanile. E' un reato di lesa maestà? O ci sta, che in un forum, piccolo o grande che sia, si manifesti liberamente il prorpio pensiero senza per altro essere accusati di disfattismo o di remare contro? Quando abbiamo sostenuto che disputare un campionato con soli cinque centrocampisti (di cui uno, l'ineffabile Gnaohre, capace di farci perdere quasi da solo la partita di Benevento con un irresponsabile retropassaggio) non ci sembrava il massimo, e che forse sarebbe stato necessario un ulteriore sforzo in sede di mercato, anche in avanti (leggasi anche una vera punta: Granoche, Floccari?) per completare la rosa, avevamo ragione, come poi dimostrato dai fatti, se è vero, come è vero, che quest'anno, il massimo degli sforzi economici si è concentrato sui due reparti sopracitati: centrocampo e attacco. Non era disfattismo o critica preconcetta, la nostra. Solo una opinione, poi confortata dai fatti. Quest'anno, dopo una normale perplessità iniziale circa i tempi di azione, al contrario, ci siamo complimentati con la società per le scelte e i movimenti di mercato e perché, come ci risulta da chi ha i figli che giocano nel settore giovanile, per la ventata di novità ed una inversione di rotta per quanto riguarda la politica che dovrà portare indubbi benefici in prospettiva, con la costruzione di giocatori fatti in casa. Detto questo, se ciò che scriviamo o esprimiamo con commenti ed osservazioni non sia da condividere, più che invitarvi a non legegrci, non possiamo che fare. Noi continueremo a scrivere liberamente, senza offendere nessuno, né deridere, né lasciarci andare a insinuazioni di basso profilo. Buon Ferragosto e, soprattutto, Forza Grifo!

Offline Saint Just

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Re:Il punto sul mercato
« Risposta #3 il: Sabato 12 Agosto 2017, 20:38 »
Come amava ripetere il grande Albert Einstein, due cose sono infinite, l'universo e la stupidità umana...sulla prima nutro ancora qualche dubbio
nella buona e nella cattiva sorte la bandiera del Grifo non si ammaina mai