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Emporio Biancorosso => Il Perugia => Topic aperto da: Marco Casavecchia - Lunedì 28 Ottobre 2013, 19:22

Titolo: Il punto dopo Perugia - Catanzaro
Inserito da: Marco Casavecchia - Lunedì 28 Ottobre 2013, 19:22
Dopo i tre punti conquistati meritatamente dal Grifo sul Catanzaro, la classifica torna a sorridere un po’. Non c’è da esagerare con l’entusiasmo, ma la vetta non appare più ad anni luce di distanza come qualche settimana fa. A proposito, dopo il Prato, la cui inviolabilità è caduta col Perugia, anche il Catanzaro, che non aveva ancora perso, si è dovuto piegare ai biancorossi, qualcosa vorrà pur dire se il Perugia ha avuto la forza e la capacità di perforare le difese arcigne ed insuperabili come quelle dei toscani e dei calabresi. Tre risultati utili (due vittorie ed un pari) negli ultimi otto giorni, dal pari di Benevento alla vittoria sul Catanzaro, passando per i tre punti col Santarcangelo. Che sia diventato un Perugia meno bello ma più pratico, seguendo i principi della filosofia: “Meno fronzoli e più concretezza”, anche a discapito del bel gioco? Può darsi. Staremo a vedere nelle prossime gare. Il Perugia, tuttavia, non si è del tutto liberato dalla mania di autolesionismo,  continuando a far soffrire i propri tifosi, grazie a leggerezze e sciocchezze difensive varie che, spesso, come in passato, riaprono gare chiuse e già messe in archivio. Venendo alla partita, diciamo che il primo tempo non ci ha particolarmente entusiasmato a differenza della ripresa, in cui si è vista tutta la potenzialità della squadra di Camplone, fatta non solo di individualità, ma anche di gioco e densità in tutte le zone del campo. Più brillante ed incisivo il Grifo del secondo tempo con Eusepi al posto di Mazzeo che, tuttavia non ha affatto demeritato ed ha anche marcato il tabellino con un bel gol di non facile realizzazione. Ci farebbe piacere sapere se regalare un tempo (il primo) agli avversari è una tattica studiata (visto che si ripete con costanza dall’inizio della stagione), per spendere tutto poi nel secondo tempo (anche in inferiorità numerica), oppure è la squadra che stenta a carburare e ci mette parecchio a prendere i giri e conquistare le zone del campo. Adesso inizia un miniciclo di cinque gare abbastanza abbordabili sulla carta ma, è bene ricordarlo, non va mai sottovalutato nessuno, nemmeno se si tratta dell’ultima in classifica e con una pochezza tecnica conclamata. L’unica avversaria tosta sarà la matricola terribile L’Aquila, guidata da Giovannino Pagliari, che verrà al Curi tra due domeniche, dopo la trasferta di Barletta e prima del trittico: Pagani – Ascoli – Viareggio. Un bottino pieno, o quasi, potrebbe consentire al Grifo di avvicinarsi ancor di più alla vetta, prima dei big match con Pontedera, Salernitana e Frosinone che chiuderanno il girone di andata e che, se giocati con una classifica ridente e con uno stato psicologico tranquillo, potrebbero essere meno difficoltosi del previsto. Da sottolineare anche che Pontedera, Frosinone, Pisa e Prato, tra le squadre di testa, devono ancora osservare il turno di riposo. Da Barletta dovrà venire la conferma dei progressi del Perugia, soprattutto in termini di risultati e punti.