Autore Topic: Ipse dixit  (Letto 278 volte)

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Offline Marco Casavecchia

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Ipse dixit
« il: Mercoledì 10 Aprile 2019, 09:00 »
http://www.umbriatv.com/news/6298-santopadre.html

"Ipse dixit".

La locuzione Ipse dixit, tradotta letteralmente, significa l'ha detto egli stesso.

Il detto compare nel De natura deorum di Marco Tullio Cicerone, il quale, parlando dei pitagorici, ricorda come fossero soliti citare la loro somma autorità, Pitagora, con la frase Ipse dixit, per poi criticare tale formula in quanto elimina la capacità di giudizio dello studente.

Nel medioevo la 'somma autorità' in questione non è più Pitagora, ma Aristotele.

Simile modo di presentare la verità viene definita dagli scolastici sophisma auctoritatis: una tesi viene accettata solo in virtù dell'autorità di chi la presenta.

L'espressione è oggi utilizzata quando, in un discorso, si vuole evidenziare la bontà delle proprie opinioni in quanto sostenute anche da una persona comunemente riconosciuta come autorità in materia.

È chi più di un Presidente di calcio,sa cose di calcio?

Per tanto, accettiamo le "verità dell'autorità" in campo pallonaro e non chiediamoci perché si cambia allenatore , anche quando chi merita dovrebbe restare, perché si prendono giocatori dismessi da altre squadre,  e fermi da un anno, perché si chiede a tutti di retare uniti, in nome dell'obiettivo finale (che nemmeno Nesta conosce), di smettere di esprimere considerazioni o voti negativi, in quanto una difesa che prende 43 gol non è da retrocessione, e di credere che basta essere un bravo ragazzo per saper fare uno stop, un cross o calciare a rete. Felici che ci sia il bicchiere, che sia mezzo pieno, di limonata o champagne fa lo stesso, che si stia in B, con il tesoretto rimpinguito da plusvalenze e valorizzazioni, e che, in fondo, si siano perse solo sei gare in casa. Restiamo speranzosi nella A e nei play off, da protagonisti. Purtroppo né Pitagora, ancorché matematico e filosofo, né Aristotele, uomo di massima conoscenza, le azzeccavano tutte. Anzi spesso l'ipse dixit, fu una condanna (vedi i numeri irrazionali per Pitagora o la teoria della generazione spontanea, per Aristotele). Qualche volta bisognerebbe essere più lucidi e razionali e non farsi trascinare dalla foga oratoria, perché si corre il rischio di cadere in contraddizione e di dire tutto e il contrario di tutto. Vi lascio con un autoironico "Ego dixi".

Offline grifogatto

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Re:Ipse dixit
« Risposta #1 il: Mercoledì 10 Aprile 2019, 09:49 »
Non sono affatto d’accordo con Alessio e spiego perché.
Abbiamo dovuto sorbirci l’ennesima arringa del presidente, ciò che lui all’inizio ha definito “parlare un po’ insieme” e che poi, come al solito, si è risolto in un comizio dai toni minacciosi, lugubri e incazzosi.
Fra le varie affermazioni fatte spicca quella che “la difesa è forte” e che i giocatori sono bravissimi perché lavorano tante ore al giorno. E meno male: ma allora, se lavorano così tanto, com’è che ancora non hanno imparato come si fa a marcare i più pericolosi attaccanti del campionato, quelli che - tutti - ci hanno segnato? Com’è che continuano a lasciargli spazi invitanti? Nesta dal canto suo, invece, non ha propriamente detto che siano fortissimi: ha dichiarato che “gli errori sono nel dna” dei giocatori, ciò significa che - contrariamente a quanto affermato dal presidente - non sono stati presi “giocatori da serie A” ma giocatori che risultano scarsi in serie B, e infatti essi rappresentavano occasioni provenienti da squadre fallite oppure seconde scelte di altre società.
Santopadre ha negato che sia mai mancato il terzino sinistro: allora abbiamo avuto tutti le traveggole, siamo tutti scemi. Ma allora perché durante il mercato di gennaio la società ha invano rincorso due o tre profili importanti per quel ruolo salvo che poi non è riuscita (o non ha voluto riuscire) ad arrivarci?
Avete ascoltato bene (mi rivolgo specialmente ad Alessio) quando Santopadre ha affermato che lui ci crede e che secondo lui il Perugia può “fare il grande passo”? Non siamo mica noi ad aver parlato di serie A…
Ma temo che Santopadre non abbia realizzato quali siano le statistiche della squadra che ha allestito, oppure gli fa comodo glissare su questi dati e spalancare la porta alle più pie illusioni perché abbiamo il dovere di guardare al radioso domani con fiduciosa speranza.
Ed ha tracciato la luminosa via del “nuovo campionato” resettato: sì, è vero che abbiamo già perso la prima ma abbiamo ancora 18 punti a disposizione, possiamo arrivare secondi o terzi (sic). Sembra che si possa vincere come se si trattasse di gettare i dadi sul tavolo ma al calcio non è esattamente la stessa cosa, se non hai costruito per tempo le basi ad un progetto di lungo termine.
Poi ha pure detto che alla fine conta di più stare in equilibrio: ma se c’è appunto una cosa che quest’anno è mancata è proprio l’equilibrio!
Si è rifugiato nell’episodio del rigore dubbio assegnato a inizio partita al Benevento: a parte che Rizzoli aveva già chiarito che se le braccia del difensore non sono attaccate al corpo bisogna sempre fischiare il rigore in ogni caso, mi sembra meschino parlare di un episodio singolo (quando a noi è andata bene altre volte) e non menzionare invece il fatto che quando abbiamo noi le occasioni buone non la buttiamo dentro (Sadiq che piedi ha? E le occasione sprecate da Vido e Dragomir?) perché in attacco non c’è confronto rispetto alla coppia Di Carmine-Cerri dell’anno scorso, ma lui Di Carmine l’ha voluto vendere nonostante avesse assicurato i tifosi che non l’avrebbe fatto, almeno non in serie B. La punta importante che va regolarmente in doppia cifra non l'hanno mai voluta prendere (non serve) però, guarda caso, in serie A ci vanno sistematicamente le squadre che quel tipo di giocatore ce l'hanno.
Insomma, il presidente, con tutto il rispetto per la dedizione ed i denari che ci mette, appare ancora una volta come una figura caratterizzata da idee non limpide e cristalline e dai modi non impeccabili. Discutibile la sua posizione sul fatto che sia praticamente necessario cambiare allenatore ogni anno (ha parlato di contratti annuali ma di fatto lui ha praticato questo in tutta la sua gestione); il fatto di rimandare la discussione con Nesta a dopo la fine del campionato potrebbe rivelarsi una tempistica sbagliata come lo è stata quella degli acquisti tardivi in estate (le cui conseguenze abbiamo poi pagato, altrimenti forse avremmo potuto puntare ad un miglior piazzamento in zona playoff).
E - last but not least - ci ha tenuto fortemente a sottolineare che è lui il padrone: lui decide l’allenatore, lui decide se “concedere l’opportunità” a Nesta e quindi non bisogna chiedere a Nesta se, in caso, intenderebbe restare, perché si mancherebbe di riguardo e rispetto al “club” (leggi “al presidente”).
Salvo poi contraddirsi e dichiarare che “bisogna assolutamente continuare questo progetto con Nesta”… Ma allora perché non ha già fatto i passi necessari?
La risposta è semplice: perché in realtà è Nesta che non è sicuro di voler rimanere. Il che si spiega non solamente con i motivi familiari ma anche col fatto lampante che è difficile coesistere con un presidente che non ti mette a disposizione ciò di cui hai bisogno o, se lo fa, lo fa in ritardo sui tempi giusti.
Santopadrone: il Perugia, in pratica, è lui e chi non la pensa come lui è fuori dal giro ed ha torto.
Così ha reiterato a tutti accuse di atteggiamenti disfattisti e pessimisti: lui pretende solo approvazione e sostegno, la vita è solo bella e ci attende un futuro radioso in cui una volta succederà - prima o poi - che toccherà a noi andare in serie A. La ruota della fortuna.
La conferenza l’ho sentita, la stampa invece no.

Offline Alessio-Curva nord

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Re:Ipse dixit
« Risposta #2 il: Mercoledì 10 Aprile 2019, 10:21 »
Io la conferenza l ho sentita...e bene..concetti ben chiari e giustamente con toni accesi verso(i pochi per fortuna)che non vogliono capire o che criticano a priori,in primis lui ha prima detto quello che voleva dire e poi risposto alle domande di tutti,poi riguardo alla difesa ha detto che non si puo dire difesa da play out dato che il modo di giocare della squadra(TUTTA non solo i difensori)è stato concepito per fare più gol del avversario,puo piacere o no ma i gol subiti vanno attribuiti a tutta la squadra,poi mi pare che i giocatori della difesa provengano da squadre di a o alta serie b(tranne sgarbi)sbaglio?riguardo ai terzini ha detto che non è vero che mancano(giustamente)a sinistra hai felicioli e falasco hanno deluso?si pero sono giocatori che in carriera hanno fatto quel ruolo e anche bene,poi colpa sua se hanno un annata storta?riguardo alla serie A ha detto che l obbiettivo dovraessere quello specificando che per vari motivi 7-8 squadre partono avvantaggiate e che noi con i nostri mezzi faremo il possibile,diverso dal dire BISOGNA andare in a(difatti ha detto toccherà prima o poi anche a noi...ma senza fallire).il discorao del nuovo campionato è giustissimo,il nostro obbiettivo iniziale è raggiunto,bene ora chiedo ai ragazzi di porsi un altro obbiettivo fare 4 in questo mini campionato che c è di male?mica ha detto che ci arriveremo ma se non si danno obbiettivi possono già andare in feridadi carmine?giusto venderlo d altronde quest anno quanti gol ha fatto e poi non potevi fargli il contratto del verona,avresti avuto uno che guadagna il triplo degli altri e rovinerebbe l equilibrio di squadra.Capitolo allenatore giustissimo che sia la società a decidere se tenerlo e giusto il contratto annuale dato che bisoli l abbiamo pagato per 2 anni,camplone non poteva rimanere(problemi con goretti)bisoli andava riconfermato?,di breda non piaceva il gioco,l unico bucchi ha avuto richieste dalla a e se ne è andato ma questo è il calcio.poi due domande chi sono i giocatori fermi da un anno che abbiamo preso?e quali i dismessi da altre squadre?ah e poi c è la famosa domanda quali squadre non si autofinanziano vendendo i migliori?aspetto da giorni ma nessuno sa rispondere e si parla del niente!cmq anche ieri ha preso applausi con una conferenza chiara e forte e rivolta anche verso i soliti (pochi)che pensano di capire del mondo del calcio pur essendone fuori e che ancora pensano al calcio come 20 anni fa non rendendosi conto che è totalmente cambiato

Offline stefano suprani

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Re:Ipse dixit
« Risposta #3 il: Mercoledì 10 Aprile 2019, 12:09 »
Condivido in pieno il pensiero di Marco e Grifogatto ma ribadisco che per me questo ennesimo monologo è irricevibile perchè offende l'intelligenza dei tifosi.

Offline Alessio-Curva nord

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Re:Ipse dixit
« Risposta #4 il: Mercoledì 10 Aprile 2019, 12:44 »
Tifosi che però per la stragrande maggioranza la pensano come lui,e allora mi sorge un quesito,possibile che a Perugia siete rimasti 100-200(per dire)persone inteligenti che capiscono tutto sul mondo del calcio e la maggioranza dei tifosi,quelli tra l altro che seguono quotidianamente e assiduamente le questioni socetarie e della squadra,sono un manipolo di ignoranti che non sanno niente di calcio?o magari potrebbe(sottolineo potrebbe)essere l incontrario ed è ora che qualcuno si porga qualche domanda?

Offline Greg68

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Re:Ipse dixit
« Risposta #5 il: Mercoledì 10 Aprile 2019, 16:43 »
Ho ascoltato poco fa tutta la conferenza stampa, o almeno i 48 minuti circa...Mi è sembrato un discorso molto
lucido, accorato e con tante verita'....Forse l unica cosa che non credo è che nesta possa diventare un grande
allenatore come lui ha dichiarato, ma questo è un altro discorso....se poi essere grandi allenatori lo si è allenando in A, allora ce ne so tanti de brocchi che allenano nella massima serie, perche' no nesta....
Detto cio' penso che la maggior parte dei tifosi puo' solo condividere  questo tipo di pensiero espresso dal
Presidente, ma siamo in democrazia ed è ovvio che ci siano voci contrarie, ma che siano costruttive, e sopratt
realistiche, altrimenti rimangono chiacchiere da bar....

Offline grifogatto

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Re:Ipse dixit
« Risposta #6 il: Mercoledì 10 Aprile 2019, 19:41 »
Io semplicemente vorrei che la nostra squadra potesse lottare seriamente - cioè ad un livello più alto - per la serie A. Non credo ci vorrebbero tanti soldi in più ma soprattutto si tratterebbe di cambiare l'atteggiamento di base, e per questo non ritengo che Santopadre sarebbe disposto a cedere un millimetro su quelle che sono le sue convinzioni e attuali prerogative, vincolanti nei confronti dell'allenatore e quindi nei confronti della squadra tutta.
Spero che la prossima stagione, "l'anno 1", ci dia maggiori soddisfazioni e che non veda i nostri colori così spesso umiliati in casa nostra.

Offline Marco Casavecchia

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Re:Ipse dixit
« Risposta #7 il: Mercoledì 10 Aprile 2019, 20:55 »
Tifosi che però per la stragrande maggioranza la pensano come lui,e allora mi sorge un quesito,possibile che a Perugia siete rimasti 100-200(per dire)persone inteligenti che capiscono tutto sul mondo del calcio e la maggioranza dei tifosi,quelli tra l altro che seguono quotidianamente e assiduamente le questioni socetarie e della squadra,sono un manipolo di ignoranti che non sanno niente di calcio?o magari potrebbe(sottolineo potrebbe)essere l incontrario ed è ora che qualcuno si porga qualche domanda?


Mai affermato ciò. A parte che mi piacerebbe sapere su quali si basa l'affermazione che la stragrande maggioranza dei tifosi la pensa come lui, ma poi, vorrei sapere su cosa? Sul fatto che bisogna tenere i conti a posto? O sul mantenere la categoria? E chi lo contesta? Non credo sia questo l'oggetto del contendere.Tuttavia, a me sembra che nelle parole del Presidente, ci sia qualche passaggio in cui egli stesso cade in contraddizione. Dell'allenatore non ho capito chi decide, per esempio. Se c'è o no un contratto, non c'è motivo di discuterne. Se non c'è, allora non è la Società a decidere del suo destino. Sul fatto di acquistare giocatori da A, in fine sessione di mercato, quando, per stessa ammissione del Presidente non è detto che si risparmi, trovo che l'operato della società punti troppo sul recupero di gente ferma o su troppe scommesse. Se poi tutti sono d'accordo con il Presidente non è  necessario da parte sua ricorrere a conferenze e appelli. Non penso che lo faccia solo per 100 o 200 dissidenti. Non tiriamo in ballo né l'intelligenza, né l'ignoranza per piacere, altrimenti scendiamo in un terreno per molti minato. Stiamo parlando di calcio e di arte pedatoria, tutto qui. Le domande ce le poniamo spesso e volentieri, è che vorremmo delle risposte, qualche volta. Poi vorrei sapere chi segue assiduamente  e quotidianamente le questioni societarie? 2, 3 mila tifosi? Quelli veri? Perché chi segue il Perugia da 50 anni e non ha perso un abbonamento o un campionato anche dei più modesti cos'è?  Un turista di passaggio?  Eppoi per seguire le vicende societarie cosa bisogna fare? Andare a vedere gli allenamenti o avere accesso a carte segrete? Ma poi non ci è stato rimproverato di non fare i tifosi e di impicciarci troppo di cosa fa la società? Ed ora scopriamo che lo fanno migliaia di tifosi? Ribadisco il concetto, e non lo ripeterò più: alla prossima allusione alla intelligenza del prossimo o a chi deve fare o no una cosa, interverrò in modo meno diplomatico.

Offline Alessio-Curva nord

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Re:Ipse dixit
« Risposta #8 il: Mercoledì 10 Aprile 2019, 21:14 »
1)che la stragrande maggioranza condivida l idee del presidente penso sia palese basta vedere i tifosi allo stadio e parlarci un po oltre sentire a farsi un giro su altri siti che parlano di Perugia
2)chi è la gente ferma e le scommesse,nomi
3)magari senza offesa chi segue piu assiduamente le vicende della squadra e si trova a rapportarsi con altri tifosi di altre squadre capisce che il calcio negli ultimi 50 anni è cambiato,soprattutto nel lato economico come ben spiegato ieri
4)non sono stato io per primo a dire che i concetti del presidente insultavano l intelleto, e quando avrei detto a qualcuno di fare o non fare qualcosa?
5)e chiudo la solita domanda nomi di squadre che non si autofinanziano mettendo da parte il "famoso"tesoretto?

Offline stefano suprani

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Re:Ipse dixit
« Risposta #9 il: Mercoledì 10 Aprile 2019, 21:22 »
Quando parlo di intelligenza mi riferisco solo alla mia.

Offline Marco Perugia

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Re:Ipse dixit
« Risposta #10 il: Mercoledì 10 Aprile 2019, 22:44 »
La conferenza mi è piaciuta. Il messaggio di fondo lo condivido pienamente mentre su alcuni passaggi discutibili soprassiedo perché sono ininfluenti e senza per questo calpestare la mia intelligenza.
Di parole se ne possono dire tante ma alla fine l'unica vera colpa che che alcuni attribuiscono al Presidente (per me non è una colpa anzi apprezzo l'onesta con cui viene detto) è quella di non avere più soldi da mettere nel Perugia.
Infine dico che in Italia solo la Juve  inter e  Milan  non fanno la corsa alle plusvalenze, tutte le altre vendono il vendibile appena se ne presenta l'occasione (chiaramente a livelli diversi).
« Ultima modifica: Mercoledì 10 Aprile 2019, 22:53 da Marco Perugia »

Offline Marco Casavecchia

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Re:Ipse dixit
« Risposta #11 il: Giovedì 11 Aprile 2019, 06:52 »
http://www.sportperugia.it/index.php/non-siamo-certo-rassegnati-siamo-solo-realisti/

Un altro dei 100 dissidenti, o uno che ragiona in la sua testa?

Offline Marco Casavecchia

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Re:Ipse dixit
« Risposta #12 il: Giovedì 11 Aprile 2019, 07:31 »
La conferenza mi è piaciuta. Il messaggio di fondo lo condivido pienamente mentre su alcuni passaggi discutibili soprassiedo perché sono ininfluenti e senza per questo calpestare la mia intelligenza.
Di parole se ne possono dire tante ma alla fine l'unica vera colpa che che alcuni attribuiscono al Presidente (per me non è una colpa anzi apprezzo l'onesta con cui viene detto) è quella di non avere più soldi da mettere nel Perugia.
Infine dico che in Italia solo la Juve  inter e  Milan  non fanno la corsa alle plusvalenze, tutte le altre vendono il vendibile appena se ne presenta l'occasione (chiaramente a livelli diversi).

Hai perfettamente ragione. È quello che penso anche io. Esprimere una propria opinione non vuol dire non voler bene al Perugia o non capire di calcio. Lo stesso Nesta ha chiaramente detto che la squadra ha dei limiti e addirittura invocato la scinte enza (boutadel, parlando di DNA. Sostenere che siano bravi ragazzi è assolutamente inutile. Mai nessuno si è permesso di dubitare del fatto che i giocatori del Grifo non lo siano. Solo che se lo stesso allenatore esprime dei dubbi sulle potenzialità della squadra, perché non può avere delle perplessità anche il tifoso. Dopodiché, un conto è fare il tifoso, un altro capire di calcio. Essere d'accordo con il Presidente non ci fa automaticamente diventare competenti. Che Mazzocchi sia un bravo ragazzo non lo metto dubbio, che perdiamo un tempo di gioco perché opera contromano invece lo vedrebbe anche un cieco. Che non affondiamo mai sulle fasce perché Rosi si mantiene sulle sue e Mazzocchi non ci prova nemmeno, è talmente evidente che negarlo sarebbe da ottusi. Che la quasi unica arma offensiva sia Verre, ormai lo hanno capito in molti, specie gli avversari, purtroppo. Ma tutto questo non c'entra nulla con essere a favore o contro Santopadre. Cosa che evidentemente qualcuno seguita a non voler capire. La società ha un suo ufficio stampa e può tranquillamente offrire ai tifosi tutte le ragioni del caso, non ha bisogno di gente che ne assuma la difesa d'ufficio. Che personalmente non condivida la politica, per me assente, delle squadre giovanili e della mancanza di una fucina di giovani talenti fatti in casa, non fa di me un oppositore al regime. Semplicemente mi piacerebbero più Ranocchia. Così non è e non è stato in passato. Non fanno testo i Droke, Kouan o Zebli che non sono prodotti delle giovanili. Non sono d'accordo sulla politica degli svincolati, ma non vuol dire che faccio opposizione o non capisca di calcio. Che su Gyomber abbia dei dubbi e che, come ha detto Nesta, deve imparare a gestire le palle in area, evitando inutili falli da cartellino o da espulsione, non vuol dire essere contro la Società. E non faccio assolutamente una colpa a Santopadre se la sua politica di gestione del mantenimento del bilancio in ordine non prevede una campagna acquisti fatta con più razionalità calcistica a giugno invece che a gennaio, quando si è costretti quasi sempre ad intervenire con correttivi o integrazioni. Sono scelte, credo, non sempre  condivise con il tecnico di turno. Lo ha fatto capire in fondo anche lo stesdo Nesta, se uno ha letto bene il messaggio che ha mandato. Ma non riesco a capire cosa c'entri tutto questo con lo stare con o contro Santopadre. Dire che il Perugia non ha terzini adeguati significa non far parte delle migliaia di tifosi "veri"? O che sarebbe servito un bel "centravantone" che Goretti non ama, visto che tranne Verre gli attaccanti segnano con il contagocce, è reato di lesa maestà? Dire che purtroppo Melchiorri è condizionato da guai fisici, che lo costringono a saltare qualche partita o a giocare solo spezzoni di gara è affermare il falso? Ma che c'entra tutto questo, che è solo calcio, niente altro che analisi dei fatti, o commenti alla partita con l'essere tracciati di cospirazione o di non essere veri tifosi? Cioè il vero tifoso è quello che paga il biglietto, fa l'abbonamento, se ne sta zitto e accetta tutto quello che gli viene propinato senza fiatare? O anche quello che, ragionando anche diversamente da altri, esprime le proprie opinioni su ciò che paga per vedere?

Offline grifogatto

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Re:Ipse dixit
« Risposta #13 il: Giovedì 11 Aprile 2019, 08:52 »
http://www.sportperugia.it/index.php/non-siamo-certo-rassegnati-siamo-solo-realisti/

Un altro dei 100 dissidenti, o uno che ragiona in la sua testa?

Caro Alessio, come vedi in questo articolo vengono espresse esattamente le mie idee: difesa scarsa e attacco asfittico, mancante di un vero bomber, il che evidenzia gli errori fatti in fase di costruzione della squadra.
Non per questo non siamo tifosi, tifiamo ora e sempre Perugia, non solo col cuore ma anche con la testa e auspichiamo un cambio di politica.
A proposito: non mi interessa essere in minoranza in un contesto in cui la maggioranza va in una certa  direzione: sono assai abituato ad essere nella minoranza fin dai tempi dei gruppi extra-parlamentari del '68. Ho passato tutta la vita a lavorare sentendomi una minoranza ma ho mantenuto fede alle mie idee. Anche per questo rispetto quelle altrui. Buona fine di campionato  ;D

Offline Alessio-Curva nord

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Re:Ipse dixit
« Risposta #14 il: Giovedì 11 Aprile 2019, 09:29 »
Chiarisco una volta per tutte,partiamo da quello che è stato detto ad inizio conferenza,ci sono 8-9squadre che hanno un budget maggiore del nostro vuoi per il paracadute(le 3 retrocesse)vuoi perché hanno presidenti con piu soldi(cremonese,brescia,spezia)e altre invece che vanno all in spendendo soldi che non hanno(palermo o bari anno scorso).Logicamente queste squadre possono accaparrarsi giocatori migliori,ma noi con il nostro budget siamo sempre li tra le prime 8 quindi vuol dire che lavoriamo bene giusto?Poi con questo budget si cerca di costruire una squadra con un idea di calcio che rispecchi le idee soceterie,quindi esempio il centravantone a chi crea la squadra piace poco(lo sanno anche i sassi)e magari piace l idea di una squadra che giochi palla da dietro rischiando ma cercando sempre di fare gioco....Un altro esempio la famosa assenza del terzino sinistro,non è vero ne abbiamo due uno falasco che ha una 50 di presenze in b e l altro felicioli si è fatto tutta la trafila delle nazionali minori e aveva fatto un buonissimo campionato di b ad ascoli,non hanno reso per quanto ci si aspettava,ci puo stare ma sono due terzini che anche altre di b hanno cercato e non 2 ultime scelte.Detto questo vedo che anche chi ha possibilità economiche maggiori delle nostre è li vicino e quindi a mio avviso ad oggi bisogno solo pensare ad incitare chi abbiamo e non andare a vedere cosa manca,e rendersi conto che con i nostri mezzi abbiamo costruito come sempre uma signora squadra.