Autore Topic: Ma non dovevano essere tutti italiani?  (Letto 62 volte)

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questo topic.

Offline Grifagno

  • Amministratore
  • Grifone
  • *****
  • Data di registrazione: Ott 2013
  • Post: 1841
Ma non dovevano essere tutti italiani?
« il: Domenica 09 Luglio 2017, 17:25 »
Curiosità dal web. Prima retromarcia della società concarola: da una squadra di soli italiani alla nomina di valient quale giocatore simbolo, addiritura bandiera. Quando si dice coerenza. Ma valient non è straniero? Slovacco, ci sembra.
Dal sito tuttomercatoweb:  A seguito di una riunione intercorsa tra il patron Stefano Bandecchi ed il presidente Stefano Ranucci la Unicusano Ternana ha deciso di confermare in rossoverde il calciatore Martin Valjent. Nonostante le offerte interessanti giunte dall’Italia e dall’estero per l’acquisizione del cartellino del giocatore l’Unicusano ha deciso di non privarsi di questo giovane talento tenendo conto che sono già 4 anni che il ragazzo indossa la maglia rossoverde, vive a Terni e soprattutto ha mostrato grande attaccamento alla squadra, ai tifosi e alla città. Essendo questo il quinto anno in cui militerà nella Unicusano Ternana, Martin Valjent per la felicità nostra e dei nostri tifosi diventerà calciatore bandiera.

Offline Saint Just

  • Amministratore
  • Grifone
  • *****
  • Data di registrazione: Ott 2013
  • Post: 912
  • L'Angelo del Grifone
    • PERUGIANELCUORE.it
Re:Ma non dovevano essere tutti italiani?
« Risposta #1 il: Domenica 09 Luglio 2017, 17:43 »
Ci hanno ridotti a parlare del niente....che tristezza  :'(

Offline Grifagno

  • Amministratore
  • Grifone
  • *****
  • Data di registrazione: Ott 2013
  • Post: 1841
Re:Ma non dovevano essere tutti italiani?
« Risposta #2 il: Domenica 09 Luglio 2017, 19:14 »
Dopo la faraonica campagna acquisti del Perugia, un po' di curiosità per i concaroli che hanno acquistato solo 14 giocatori e dopo aver visto la lista del Pescara con 39 giocatori mi è venuta anche riguardo agli altri. Noi seguitiamo a celebrare il passato al museo, ma sembra che del futuro importi meno.