Autore Topic: Rifondazione?  (Letto 6940 volte)

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Offline Marco Casavecchia

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Rifondazione?
« il: Venerdì 02 Giugno 2017, 09:58 »
Smaltita la delusione, anche se francamente dopo il pareggio di Benevento avevamo perso un po' di speranza e di fiducia, ci apprestiamo a vivere un'altra stagione dell'era Santopadre, all'insegna della incertezza su programmi e prospettive. Ennesimo, quasi annunciato, a meno di miracoli, cambio di allenatore ed ennesimo calciomercato fatto dalla società all'insegna del risparmio e del last minute. Speriamo almeno che il Ds abbia la compiacenza di ascoltare il nuovo tecnico per ciò che riguarda le scelte, altrimenti vada lui in panchina così ci farà vedere come si fa a disputare un campionato senza punte e centrocampisti. A nostro parere l'obiettivo resta la salvezza. Però ci siamo stancati di essere presi in giro dal romano venditore di magliette. Dove è  finito il sesto budget di B se poi il monte ingaggi del Grifo era uno dei più bassi? E dove è finita la punta ed il regista che avrebbero potuto portarci in A? Meno proclami da piazza Venezia e più programmazione. In tre anni non è salito nessun giovane dalla primavera in prima squadra. Ci sarà un motivo. Buine vacanze

Offline leo

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Re:Rifondazione?
« Risposta #1 il: Venerdì 02 Giugno 2017, 10:59 »
se non siamo contenti del presidente Santopadre, si deve fare una petizione per costringere Santopadre a vendere al migliore offerente. per fare una forte squadra ci vogliono milioni di euro, e non è detto che con una punta ed un regista si andava  in serie A. ci sono troppi episodi favorevoli e contrari che condizionano tutto il campionato. parlare da fuori è facile per tutti. in tre anni abbiamo fatto due playoff e ci è andata male. allora il presidente, i giocatori, i tifosi del Frosinone si dovrebbero suicidare  da come hanno buttato alle ortiche una promozione sicura al 100%. sicuramente Bucchi ora si è montato la testa, e vuole andare via, in serie A?? (NO COMMENT) oppure rimanere in B in un altra squadra?? non deve credere il sig Bucchi che fare giocare bene una squadra è l unico allenatore che lo sa fare. allenare in serie A per Bucchi è un salto nel buio. capisco che la tentazione è forte. comunque staremo a vedere che succede in casa Perugia. :-X

Offline stefano suprani

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Re:Rifondazione?
« Risposta #2 il: Venerdì 02 Giugno 2017, 12:17 »
Bucchi percepisce uno stipendio inferiore a quello di un direttore di filiale, lo ha scelto lui per un anno, in cambio della possibilita' di mettersi in mostra nel campionato cadetto. I risultati si sono visti e della bonta' del suo lavoro si sono accorti in tanti, sia fra i cadetti che nella serie superiore e pertanto, altrettanto giustamente e legittimamente, scegliera' la soluzione che dara' maggiori garanzie sia economiche che di programma. Lo ha detto, lui resterebbe volentieri ma vuole un programma e a Perugia con Santopadre, di programmi non se ne fanno ergo, ognuno andra' per la propria strada, ma se quella di Bucchi è ben delineata verso piazze e budget che gli daranno le giuste soddisfazioni, lo stesso non puo' dirsi per noi che saremo costretti a ripartire ancora dal punto zero con pochi spiccioli e molti tifosi incazzati e stanchi di essere presi in giro. La piazza di Perugia è una delle piu' importanti della serie B e merita altro, penso che il timoniere stia tirando un po' troppo la corda, la pazienza o la riconoscenza non sono eterne.

Offline Saint Just

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Re:Rifondazione?
« Risposta #3 il: Venerdì 02 Giugno 2017, 12:27 »
Faremo il solito mercato migragnoso, condito dalle solite roboanti dichiarazioni di intenti di vittorie ...
« Ultima modifica: Sabato 03 Giugno 2017, 18:09 da Saint Just »
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Offline leo

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Re:Rifondazione?
« Risposta #4 il: Venerdì 02 Giugno 2017, 14:42 »
poi diciamola tutta, e vediamo il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto? Bucchi ha le sue colpe, cosi come i giocatori, cosi come il Presidente e tutto lo staff del Perugia per avere fallito clamorosamente (si clamorosamente) la serie A. c erano tutte le condizioni ( con minimo quattro pareggi) di salire in A. ora non difendiamo a spada tratta Bucchi. credo che la società fa quello che è nelle sue condizioni economiche. poi se vogliamo ritornare in serie C e restarci per anni va bene..... poi che il calcio è fatto di molti episodi, su questo non ci piove. vorrei ricordare alcuni episodi clamorosi, l episodio della vittoria con la Spal all andata. se non vinceva quella partita Bucchi era esonerato e non si poteva mettere in mostra. l episodio del gol in netto fuorigioco di Ceravolo con il Frosinone, se non segnava addio playoff e addio Benevento in Finale. durante un campionato ci sono troppi episodi, e troppe variabili, che fanno esaltare alcune squadre, e fanno saltare le ambizioni di altre squadre. un presidente del Perugia (chiunque è) non può parlare solo di salvezza, è logico che deve parlare anche di serie A. poi sta al tifoso fare le giuste considerazioni

Offline Marco Casavecchia

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Re:Rifondazione?
« Risposta #5 il: Venerdì 02 Giugno 2017, 19:48 »
Non sono d'accordo una società serie deve saper programmare e dichiarare in modo chiaro gli obiettivi. E' nel suo interesse visto che se prometti la luna poi non arrivi nemmeno nella stratosfera la gente si sente presa in giro e magari si mette a contestare proprio il tecnico ed i giocatori con danno verso la stessa società. Non dire le cose come stanno è un rischio e sbandierare ai quattro venti che non hai il sesto budget di serie B e poi paghi poco tecnico e giocatori e non investi nemmeno non è una cosa furba. Abbiamo mancato la A non per gli errori di Bucchi o per mera sfortuna, l'episodio con la Spal pareggia quelli sfortunati con Brescia o Cesena, non stiamo ad usare il bilancino che alla fine tra il dare e l'avere siamo in debito. Non siamo andati in A perché ci sono mancati due giocatori: una punta ed un regista, che la società non ha voluto comprare. Poi smettiamola di accettare supinamente una situazione del tipo o Santopadre o il nulla. Non glielo ha ordinato il dottore e se è qui è perché ha i suoi interessi e dei soldi che entrano vorrei sapere dove molti vanno a finire. Non certo nel settore giovanile dove a mantenere la baracca sono le famiglie e gli sponsor (anzi mi risulta da persone direttamente coinvolte che non c'è nemmeno meritocrazia, ma giocano alcuni al posto di altri perché più "sponsorizzati"). Infatti in tre anni non è stato prodotto nemmeno un ragazzo in prima squadra ... il che è tutto dire. E non certo nel mercato perché la prossima stagione dovrai ripartire da una decina di giocatori o poco più, molti dei quali a fine carriera o che si sono dimostrati mediocri. Proprio perché avevi azzeccato un buonissimo allenatore valeva la pena di accontentarlo al mercato di gennaio. Invece non è stato ascoltato ed i risultati si sono visti. Sono venuti meno uomini a centrocampo quando servivano ed è sempre mancata una punta come aveva chiesto Bucchi. Ribadisco che nessuno gli chiede la A, è il pres che l'ha promessa. In quanto ai tifosi glisserei elegantemente. Di chi parliamo? Di quelli che pagano regolarmente il biglietto e l'abbonamento? O di quelli che entrano a sbafo (come è capitato di vedere a me in curva più di una volta), che tirano fumogeni, petardi e beccano i daspo? Infatti abbiamo visto cosa sarebbe servito in casa contro il Benevento, non certo i 20000 paganti, ma una squadra meglio assortita per vincere! In A ci è andata la Spal che non ha certo un pubblico pari al Curi o magari il Carpi che ha 4000 spettatori. In A ci vanno quelle che programmano o hanno soldi. Non rientrando il Perugia nella seconda categoria, almeno si pensasse a costruire un bello zoccolo di giocatori di proprietà e ad investire sul settore giovanile.

VALE LA PENA LEGGERE QUESTO ARTICOLO DI SPORTPERUGIA (tra parentesi le mie valutazioni)

Tutto sommato non si può dire che il Perugia ripartirà da zero nella costruzione della prossima squadra, ma tra addii e accordi di mercato prestabiliti saranno in molti a lasciare l’Umbria dopo il 30 giugno. Di seguito la situazione giocatore per giocatore (in grassetto i nomi di coloro che rimangono tuttora di proprietà del Perugia):

BRIGNOLI: Il portierone ex Sampdoria tornerà alla base Juventus dopo la fine del prestito stabilito a gennaio con i bianconeri. Difficile che possa tornare a Perugia, anche se la volontà del ragazzo pare essere quella di rimanere. Staremo a vedere. (varrebbe la pena tentare ma le due gare col Benevento non mi hanno convinto del tutto)

ROSATI: Il suo tempo in Umbria potrebbe essere finito, indipendentemente dalla conferma o meno di Brignoli. Rimane una gran pedina per la categoria, anche se ha denotato qualche carenza tecnica (specie sulle uscite). Andrà in scadenza, ma difficilmente la dirigenza perugina farà valere l’opzione per il rinnovo contrattuale anche visti i suoi dati anagrafici. (cambiasse aria)

ELEZAJ: Il classe ’96 ha un contratto valido per un altro anno con opzione per ulteriori due stagioni. Quando è stato chiamato in causa non ha di certo convinto. Potrebbe rimanere, ma solo come terza scelta: sarebbe un errore considerarlo come secondo portiere. (Portiere da Hotel)

SANTOPADRE JR: Rimarrà a Perugia in prestito per altri 12 mesi per poi provare un’esperienza a Bergamo, società che a gennaio ha rilevato il suo cartellino. (e dire che hanno ceduto fior fior di portierini per tenerlo! Raccomandato?)

VOLTA: Il centrale vanta ancora un contratto per un’altra stagione in biancorosso. Non dovrebbe muoversi, ma il condizionale rimane d’obbligo. (Da tenere)

BELMONTE: Con ogni probabilità al centrale cosentino verrà proposta un’offerta per formulare un nuovo contratto dopo la recente rescissione causa infortunio per far spazio ad Alhassan. Per la B rimane un lusso. (quando è sano, ma i suoi muscoli stanno ogni anno peggio)

MONACO: “Sasà” Monaco è in scadenza, ma il Perugia ha un accordo che prevede un’opzione per altri due anni. In caso di rinnovo, eventuali offerte di un certo peso per il difensore campano saranno comunque prese in considerazione, altrimenti farà ancora parte del Grifo. (non mi strapperò i capelli se dovesse andarsene, c'è di meglio)

MANCINI: A gennaio fu pattuita con l’Atalanta la sua cessione e la sua permanenza a Perugia in prestito fino al termine di questa stagione. Tradotto: in bocca al lupo per una rosea carriera in Serie A con la “Dea”.

DOSSENA: In prestito via Atalanta per un’altra stagione. Un giovane da cui ripartire assolutamente. (riserva)

DEL PRETE: Confermato in quanto il capitano ha un contratto per altre due stagioni. Le sue precarie condizioni fisiche dovrebbero però far riflettere i vertici di Pian di Massiano. (vedi Belmonte. Swaroski gioca metà partite in un anno)

FAZZI: In prestito dall’Atalanta fino a giugno 2018 dopo un’operazione in sinergia. Farà parte del prossimo Perugia. (Inutile)

DI CHIARA: Santopadre e Goretti lavoreranno a breve sul suo riscatto, già pattuito, dal Catanzaro (proprietaria del cartellino). Se dovessero però arrivare proposte ‘che non si possono rifiutare’ dalla A, allora il ragazzo potrebbe fare le valigie. (in partenza)

ALHASSAN: Il ghanese rimane un tesserato del Grifo per un altro anno, ma come già noto, non rientra da tempo nei piani della società che però puntualmente non riesce a cederlo nelle varie finestre di mercato. (reduce)

RICCI: Gli accordi per il giovane giallorosso prevedono un ritorno alla base capitolina. Potrebbe anche essere riconfermato in prestito, ma la Roma pretenderà un maggiore minutaggio, altrimenti lo smisterà altrove. (in partenza, ma non lo rimpiangerò)

GNAHORE’: In prestito dal Napoli fino a giugno 2018. Per stessa ammissione del presidente Santopadre, farà parte ancora della rosa perugina almeno per un altro anno. (purtroppo ci è costato l'eliminazione.l'ennesimo affarone di Goretti, un giocatore fermo da un anno e mezzo)

BRIGHI: Giocatore di proprietà del Perugia. Andrà in scadenza solo a giugno 2018: sarà riconfermato nonostante l’età che avanza? (verso il deposito)

ACAMPORA: Farà ritorno a Spezia dopo il prestito stabilito nell’ultimo giorno di mercato estivo dello scorso anno. Troppo alto il prezzo per un suo riscatto. (da riserva dello Spezia a semititolare a Perugia. Lo abbiamo valorizzato per gli altri)

DEZI: Per lui, come per Mancini, si apriranno sicuramente le porte della massima serie. Intanto farà ritorno al Napoli che detiene il suo cartellino. (avrà anche vinto il trofeo miglior Grifone ma mi aspettavo di più)

GUBERTI: Vanta un altro anno di contratto, ma siamo sicuri che sia giusto ripartire da lui? Nel girone di ritorno ha evidenziato un netto calo. (spero appenda le scarpette al chiodo)

DI CARMINE: Confermato in quanto ha da pochi mesi rinnovato fino al 2019. La società crede molto in lui. (una punta costretta a non giocare da punta? O una seconda punta costretta a fare miracoli?)

NICASTRO: Il Pescara brama il suo ritorno dopo il prestito nel capoluogo umbro. Non ci sono margini per poterlo trattenere. Gli abruzzesi hanno dalla loro parte anche l’opzione del controriscatto nel caso il Perugia mettesse sul piatto soldi per il suo cartellino. (in partenza. altro valorizzato per gli altri)

MUSTACCHIO: Confermato. Acquistato a gennaio dalla Pro Vercelli dopo un importante investimento. Ha un contratto che lo lega al biancorosso fino a giugno 2020. (mah! vale i 400 mila euro spesi? sempre che siano stati spesi veramente)

TERRANI: In scadenza nel 2020. Si punterà molto sulla sua crescita per il Grifo del futuro. (croce e delizia, ma non potrà partire titolare)

FORTE: Tornerà all’Inter che lo dirotterà verso altri lidi. Crediamo con tutta onestà che il Perugia non sia interessato ad un suo rinnovo del prestito, opzione paventata dagli stessi nerazzurri. (??? Non impegato, mal impiegato o veramente non è granché?)

DI NOLFO: Dovrebbe rimanere a Perugia per maturare ulteriormente. Il classe ’98 ha già un contratto da professionista valido fino al 2018. (Idem per terrani)

A Perugia faranno ritorno dopo i vari prestiti stagionali Giuseppe Rizzo, Joss Didiba, Cristian Buonaiuto e probabilmente anche Drolè (non riscattato ai turchi). Staremo a vedere quali valutazioni Goretti e Pizzimenti faranno su questi giocatori.

Nicolò Brillo

Offline leo

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Re:Rifondazione?
« Risposta #6 il: Venerdì 02 Giugno 2017, 20:19 »
comunque io non credo molto ad una programmazione con promozione sicura, anche se un minimo di programmazione ci vuole. ripeto, ci sono troppe variabili ed episodi, che ti possono scombussolare il tutto. certamente con i soldi tutti sono buoni a fare una squadre forte ;) o no? poi non guardiamo la Spal o il Carpi che sono eccezioni, frutto anche di episodi favorevoli ( vedi la  quasi  papera di Bardi sul goal del Carpi con il Frosinone.) poi il Bari, lo Spezia, il Cesena,  etc etc credi che non hanno programmato di andare in serie A?  purtroppo non sempre si va in serie A con una programmazione. intendiamoci, questo è solo un mio pensiero. poi concordo in quasi tutto quello che hai detto Grifagno
« Ultima modifica: Venerdì 02 Giugno 2017, 20:21 da leo »

Offline grifogatto

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Re:Rifondazione?
« Risposta #7 il: Sabato 03 Giugno 2017, 00:44 »
Bucchi non si è affatto montato la testa: ce l'ha molto saldamente sulle spalle.
E proprio perché ha la testa sulle spalle andrà (o rimarrà) in una squadra che persegua un obiettivo chiaro con coerenza e ascoltando le sue esigenze.
Quindi spero ancora che si parlino, si chiariscano e arrivino ad un accordo che permetterebbe al nostro Perugia di non dover nuovamente ricominciare.
Anche perché altrimenti - se si continuasse con quell'andazzo privo di costrutto - potrebbe prima o poi capitare l'annata sbilenca tipo quella che ha appena avuto il Trapani e si potrebbe ripiombare nell'inferno.
Concordo con Grifagno, anche se l'ho sentito assai cupo.
Coraggio che l'anno scolastico sta per finire e ci aspetta un po' di sano riposo: magari il Perugia che verrà sarà più completo... :-X

Offline leo

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Re:Rifondazione?
« Risposta #8 il: Sabato 03 Giugno 2017, 10:39 »
io non vorrei essere ripetitivo e noioso. Bucchi ha dato un gioco alla squadra, però quanta fatica per tirare nello specchio della porta e segnare. per vincere bisogna inquadrare la porta e segnare.  poi nell ultima intervista post partita con il Benevento, Bucchi ha detto di avere avuto 15 palle goal ???:'( le cose sono due, o Bucchi ha visto una partita del ...Real Madrid , oppure i 40000 occhi del Renato Curi, sono tutti non vedenti. anche se per sbaglio riesci a creare 15 palle goal e segni solo un goal, qualche cosa non quadra o no? oppure sono io che non capisco nulla di calcio. buon fine settimana ;D
« Ultima modifica: Sabato 03 Giugno 2017, 10:41 da leo »

Offline Saint Just

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Re:Rifondazione?
« Risposta #9 il: Sabato 03 Giugno 2017, 14:55 »
Il problema non é Bucchi caro Leo o i suoi difetti,  il punto é che prenderemo di nuovo un debuttante  che si accontenti di poco e abbia zero pretese per poter dar via i pochi che hanno mercato, tipo Di Chiara, e ritentare la sorte. A me sta bene tutto, anche tentare di salvare la categoria in questo modo, ma non poi di sentir parlare di programmi ambiziosi e di serie A....
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Offline Marco Casavecchia

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Re:Rifondazione?
« Risposta #10 il: Domenica 04 Giugno 2017, 08:16 »
Non è colpa di Bucchi se in rosa non c'erano giocatori con determinate caratteristiche. Mi sembra sia stato chiaro, Bucchi, sia dopo il mercato di gennaio, sia dopo la semifinale, quando ha ripetuto che aveva chiesto certi uomini che non sono arrivati. La mancanza di un regista vero ha costretto il tecnico a inventarsi un centrocampo anomalo, senza ruoli fissi, che se da un lato è stata una buona idea, dall'altro ha richiesto un enorme dispendio di energie con il risultato che a volte è venuta meno la lucidità e la forza per gli inserimenti ed il tiro a rete. Ma del resto il Perugia era la squadra con il minor numero di centrocampisti, tra i quali un over 35, un ragazzo fermo da oltre un anno, una riserva dello Spezia ed uno preso dalla serie C. Il quinto, Dezi, bravo ma spesso impiegato in un ruolo non suo. In merito all'attacco, non c'era in roda una vera prima punta, né esterni che vedevano la porta. Guberti al di sotto di un rendimento sufficiente per tutto il girone di ritorno, Nicastro adattato al ruolo di ala, Terrani da maturare e Mustacchio non sempre incisivo. Forte ha avuto le sue occasioni, ma non ha mai dato la sensazione di poter essere determinante al pari delle punte vere e costose che hanno portato o porteranno Spal, Verona, Benevento o Carpi in A. Resto dell'idea che questa società non sappia o non voglia programmare e dia la sensazione di doversi reinventare il mercato estivo, più per necessità che per una vera e propria convinzione. Proprio perché si hanno risorse inferiori a certi budget delle concorrenti non si capisce perché non si investa sul settore giovanile in modo proficuo, visto che quest'anno nessun primavera è salito in prima squadra. Qui si apre un capitolo dolente. Alcuni genitori di alunni che frequentano il mio istituto, e alcuni addetti ai lavori che gravitano o hanno gravitato nell'orbita delle giovanili, mi hanno raccontato episodi, che se fossero veri, ma qui non sposo la tesi di nessuno perché ho solo raccolto sfoghi e confidenze, per cui mi riservo il giudizio, potrebbero spiegare perché in tre anni non sia mai o quasi mai, approdato un  giovane in prima squadra (tranne che il figlio del presidente, convocato quale terzo portiere) e perché spesso il numero dei convocati in panchina era inferiore al numero consentito. Nonostante si continui ad affiliare mezza Italia calcistica. Qualcuno sostiene che non sarebbe  premiato il merito o le capacità, secondo questi infatti, sembrerebbe che il fattore determinante sia il contributo economico anche sotto forma di sponsor di alcune famiglie e non le capacità dei giocatori a consentire loro di giocate. Mi fa rabbrividire solo l'idea che ciò possa essere vero. Tuttavia, resta il fatto che il settore giovanile del Perugia non ha sfornato nessun elemento di prospettiva e che dei convocati per il ritiro estivo quelli che poi fanno parte della rosa in pianta stabile siano veramente pochini.  Zebli e Drole non fanno testo perché casi eccezionali con una storia tutta particolare. Così dicasi per Di Nolfo cresciuto nelle giovanili della Roma. Sembra che il settore giovanile del Grifo non riesca a fare quello in cui eccelleva lo stesso Gaucci. Per me questa resta l'unica via per chi non ha molti soldi da spendere nella rosa di prima squadra. Su Grifotube si parla di società che è stata attenta al bilancio e ha creato plusvalenze. Mi chiedo quali. Molti giocatori non sono del Perugia e semmai li abbiamo valorizzati per gli altri. MANCINI è stato quasi regalato alla Atalanta ed una fetta del ricavato dovrà essere girato alla viola. Di Chiara probabilmente frutterà qualcosa. Le operazioni Drole e Zebli non si sa cosa porteranno nelle casse del Perugia, ma il Pres ha detto che parte dei soldi sono stati già investiti. E degli attuali grifoni non so quanti potrebbero essere ancora utili alla causa. Senza considerare che ci saranno da piazzare i vari Joss, Buonaiuto, Rizzo, Alasshan, ecc. che non penso interessino al Perugia. Il Perugia avrebbe messo gli occhi su buoni elementi della lega Pro (un difensore ed un centrocampista), ma già se la dovrà vedere con società disposte a mettere sul piatto gruzzoli ben più sostanziosi se le concorrenti cui scontrarsi economicamente dovessero essere Bari, Pescara, Salernitana, Empoli, ecc... Resto dell'idea che sarebbe bastato poco, solo due tre movimenti oculati al mercato di riparazione per consentire al Grifo di salire in A. Purtroppo però, al nostro DS non piace il centavantone ... strano è che l'intera Italia calcistica va sempre in cerca delle punte forti e possenti, tranne il Napoli, forse, ma lì si è scelta la politica del Barca.
« Ultima modifica: Domenica 04 Giugno 2017, 09:22 da Grifagno »

Offline leo

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Re:Rifondazione?
« Risposta #11 il: Domenica 04 Giugno 2017, 09:51 »
le strategie di una qualunque società,rimangono tutte dentro alle proprie mura.  poi noi tifosi si possono fare tutte le valutazioni possibili. però la verità non si saprà mai. che si guarda più al contributo economico che non all effettive qualità di un giocatore?  in questo mondo dove comanda il Dio denaro tutto è possibile. girano troppi soldi, anche nelle società medio-piccole. certamente anche cosi come era, il Perugia ha buttato nel cesso (scusa la parola) la serie A. bastava veramente molto poco per salire, anche se era solo un illusione di un anno in serie A, per poi ritornare immediatamente in serie B. ora credo che se veramente si vuole fortemente la serie A, devono cambiare strategia sul mercato. altrimenti è solo un illusione per il tifoso. scherzare con il fuoco alla fine si rischia di scottarsi. cioè volevo dire che un anno ti va bene, l altro anno ti va bene, però alla fine trovi l annata storta e vai  dritto dritto in lega Pro. anche gestire una società di calcio non è facile fare quadrare i bilanci, anche per una grande società, figurati per una piccola realtà come il Perugia. a meno che non trovi un Presidente con milioni di euro che gli escono da tutte le parti.... ;)
« Ultima modifica: Domenica 04 Giugno 2017, 09:55 da leo »

Offline stefano suprani

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Re:Rifondazione?
« Risposta #12 il: Lunedì 05 Giugno 2017, 07:58 »
Trovo strano che non si sia ascoltata ancora "la voce del padrone" dopo la partita con il Benevento, ha parlato molto prima, forse troppo, e non ha piu' niente da dire ai 19000 che rispondendo al suo appello hanno gremito lo stadio Curi?
Trovo strano il modo come siamo usciti day play off, con una paperissima inusuale nel calcio professionistico, come strana fu l'uscita con il Pescara, altra topica madornale di un giocatore e andando a ritroso anche col Pisa fu un'uscita surreale. Lo so che sto commettendo un peccato ma è tutto molto, molto strano, in fondo salire in serie A per fare la fine del Pescara voleva dire interrompere il feeling con i tifosi del Grifo, rimanere nella categoria invece permette di "programmare" una nuova stagione piena di proclami e promesse di riscossa, in fondo ci sono squadre e presidenti che pagherebbero pur di andare in serie A.

Offline leo

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Re:Rifondazione?
« Risposta #13 il: Martedì 06 Giugno 2017, 12:44 »
Bucchi a Bari? scusate però mi viene da ridere :D poi ci sarà qualcuno che mi dice...certamente Bari è una piazza più importante di Perugia, ma non doveva andare ad allenare in serie A?  non è detto ancora che non possa allenare in serie A ;) poi da quello che ho potuto sapere tra Bucchi e Santopadre è che per restare a Perugia ,Bucchi gli ha sparato una cifra economica da allenatore di ...Champions league. :-X come a dire che.... voglio andare via e non mi rompere il c....o

« Ultima modifica: Mercoledì 07 Giugno 2017, 09:54 da Grifagno »

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Re:Rifondazione?
« Risposta #14 il: Martedì 06 Giugno 2017, 14:14 »
Bucchi è già il passato, ho letto di un interessamento per Drago che rispetto a Giunti darebbe un'idea diversa delle intenzioni societarie.....
nella buona e nella cattiva sorte la bandiera del Grifo non si ammaina mai