Autore Topic: Si è spento Gino Menicucci.  (Letto 1576 volte)

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questo topic.

Offline Marco Casavecchia

  • Amministratore
  • Grifone
  • *****
  • Data di registrazione: Ott 2013
  • Post: 2926
  • Per aspera sic itur ad astra
Si è spento Gino Menicucci.
« il: Mercoledì 21 Ottobre 2015, 19:13 »
Si è spento Gino Menicucci. RIP. Un doveroso atto di cordoglio alla famiglia, per la perdita di un familiare. Nessuna retorica celebrazione, invece, per l’arbitro Gino Menicucci che, i meno giovani come noi, ricorderanno per le sue eroiche imprese ai danni del Perugia negli anni della prima serie A, sotto la Presidenza dell’insuperabile Franco D’Attoma che, con Lino Spagnoli, per noi, rappresenta uno dei due “Presidenti” che hanno fatto la storia del Grifo. Dell’arbitro Menicucci, non rimpiangiamo nulla, né il modo di stare in campo, indisponente, provocatorio, da protagonista, né il comportamento che ha avuto ogni qualvolta ha arbitrato il Perugia. Fiorentino, amico di Paolo Rossi, ex centravanti della Nazionale mondiale e del Vicenza di Giovan Battista Fabbri, quando ha incrociato i colori biancorossi, con i suoi discutibili arbitraggi, ha quasi sempre infierito sui giocatori del Grifo e, in qualche occasione, condizionato il risultato. Due esempi su tutti: Perugia-Vicenza, 15 gennaio 1978, (per la cronaca, il Perugia schierava: Grassi, Amenta, Zecchini, Frosio, Ceccarini, Dal Fiume, Bagni, Biondi, Novellino, Vannini, Speggiorin). I Grifoni chiusero in vantaggio, e meritatamente, il primo tempo con gol di Speggiorin. Nel secondo, l’ineffabile arbitro si inventò un rigore fantasma in favore del concittadino Paolo Rossi, scatenando le ire dei giocatori biancorossi. Le proteste, più che legittime, anche se inutili, si rivelarono letali. Complessivamente, alcuni giocatori del Grifo, tra i quali: Novellino, Vannini e Zecchini si beccarono una decina di giornate di squalifica. Per non parlare di un Lazio-Perugia, sempre arbitrato dall’ineffabile Menicucci, che, questa volta, trovò più che naturale fischiare a senso unico, ovviamente in favore dei laziali, convalidando il gol di Chinaglia (altro soggetto passato alla storia per fatti non meramente calcistici) che invece di colpire il pallone, fratturò due dita al malcapitato Malizia, allora portiere del Perugia, che già stringeva in mano il pallone. Di episodi ed arbitraggi ce ne sarebbero altri da raccontare, ma quelli che accadevano con Menicucci in campo, ci sono rimasti scolpiti nella memoria in modo indelebile. Cordoglio per la scomparsa di un uomo, padre, marito e nonno. Ma il ricordo che abbiamo dei suoi arbitraggi non potrà essere mai positivo.
« Ultima modifica: Mercoledì 21 Ottobre 2015, 19:25 da Grifagno »

Offline stefano suprani

  • Grifone
  • *****
  • Data di registrazione: Gen 2015
  • Post: 1353
Re:Si è spento Gino Menicucci.
« Risposta #1 il: Giovedì 22 Ottobre 2015, 12:54 »
La storia umana di Menicucci mi rattrista molto, dieci anni di carrozzella sono un calvario che non merita nessuno. Di lui ricordo le sue apparizioni televisive sempre brillanti e acute, è stato certamente un ottimo oltre che primo commentatore sportivo, ma anche l'icona degli arbitri anni 70/80 e cioe' assolutamente asserviti al potere pallonaro, dei signorotti medievali in mutande nere che domenicalmente andavano a sfogare le loro manie di protagonismo e repressioni varie nei campi di calcio strapazzando la provinciale di turno, senza che nessuno aprisse bocca o documentasse gli scempi di cui le cronoche son piene. Oggi non è molto diverso, ma l'occhio della telecamera e gli altri strumenti mediatici hanno un po' condizionato le manie dittatoriali di questi signori, senza estirpare il problema intendiamoci, ma qui il discorso si allungherebbe troppo. Ricordiamolo con quel suo accento toscano e quella risata alla "amici miei" che è meglio.